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Torna ‘Transhumanus’, quando seguire il gregge è un percorso della memoria

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In nome della Transumanza. La transumanza non è solo una migrazione stagionale di greggi e mandrie. È il filo rosso che consente di attraversare un territorio sulle orme dei pastori. E scoprire storia, tradizioni, paesaggi e prodotti tipici. Ci voleva l’Unesco per riagguantare e riscoprire un altro angolo di patrimonio da valorizzare, un pezzo forte della nostra identità: la pastorizia. Pastori e greggi hanno scandito coi loro ritmi stagionali il cammino di intere comunità attraverso i secoli. Oggi sono fatti oggetto di una riscoperta generale e di una particolare iniziativa “ Transhumanus 2021 che, dopo un anno di stop forzato a causa della pandemia,  rimuoverà i suoi passi, grazi all’impegno dell’Azienda Agricola San Maurizio, lunedì 14 giugno 2021 partendo da Settefrati,  nei pressi di Picinisco, e raggiungerà, il giorno seguente come accade ogni anno da tempi immemorabili, i 1500 metri di altitudine dei Prati di Mezzo, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Un gregge di pecore, pastori, natura e tradizioni secolari saranno i compagni di viaggio lungo un  tragitto che è una straordinaria narrazione secolare di una cultura popolare sempre da scoprire. Pensato per tutti i  camminatori, turisti, amanti della natura e del buon cibo, dei valori sociali, umani, emozionali e identitari. Il lento andare, il bivacco notturno, la scoperta dei tratturi, i posti dove i pastori da secoli hanno vissuto, hanno dormito, hanno sapientemente creato formaggi, il contatto con la natura, la compagnia, la fatica antica vissuti in prima persona; una storia di persone e animali che si fermano a bere alle fonti e poi riprendono il cammino in un circolo naturale che segue il ritmo delle stagioni: in primavera si sale, dalla pianura alla montagna. In inverno si scende, dalla montagna alla pianura. E alla fine il gusto di una colazione all’alba con i prodotti freschi dell’azienda agricola San Maurizio. 

Potremmo definirlo un “percorso della memoria”. Perché seguire le orme ed i sentieri della transumanza è un lungo cammino non solo geografico, ma anche storico ed emozionale. Partire da uno degli stupendi borghi adagiati in fondovalle e risalire i sentieri che i pastori da secoli percorrono per condurre greggi ed armenti ai pascoli montani significa infatti issarsi verso un tempo il cui lo splendore della vita semplice ancora resiste. Un tempo in cui era la natura a mettere in agenda le esigenze della vita.  Il percorso è emozionale non solo per la bellezza della natura che questo viaggio offre, con immense faggete ai cui margini i cani da pastore vigilano attenti che non compaiano pericoli per gli armenti, ma anche per la facilità con cui è possibile incontrare i pagliari e gli stazzi. Punti cioè di sosta intermedia a cui i pastori facevano e ancora oggi fanno tappa, prima di affrontare le erte montane più aspre.

E queste terre pastorali per eccellenza, sono ricchissime di testimonianze ed opportunità per far si che quel passato si faccia di nuovo presente.  I percorsi sono di facile accesso con qualche asperità superabile nella misura in cui essi seguono il passo di centinaia di animali apripista e di secoli di consuetudine, ma è un viaggio nella memoria, negli usi, nelle abitudini di gente franca e schietta che vale la pena di fare. Un percorso che lascia il segno nel cuore di chi lo percorre. Con le greggi dei pastori che sono diventati contorni di un disegno che dà respiro alla storia degli uomini comuni. Di quella bellezza, di quel passo scolpito di uomo e animale era fatto il suono dell’aria, il pane dei semplici.  Il percorso è emozionale non solo per la bellezza della natura che questo viaggio offre, con immense faggete ai cui margini i cani da pastore vigilano attenti che non compaiano pericoli per gli armenti, ma anche per la facilità con cui è possibile incontrare i pagliari e gli stazzi. Punti cioè di sosta intermedia a cui i pastori facevano e ancora oggi fanno tappa, prima di affrontare le erte montane più aspre. 

Monia Lauroni

Responsabile dell’escursione: Stefano Gaetani (Compagnia dei Viandanti), iscritto al registro delle Guide Ambientali e Escursioniste presso il Ministero dello Sviluppo Economico con codice La372. Per info: 329 124393.  

Il numero dei partecipanti è limitato. Per prenotare inviare un messaggio al 3291242393, Stefano.

Tutte le informazioni necessarie su www.compagniadeiviandanti.com