HOMEPAGE CRONACA Il silenzio di Fiuggi. La tragedia degli albergatori e dei ristoratori

Il silenzio di Fiuggi. La tragedia degli albergatori e dei ristoratori

295
CONDIVIDI
Paura e misure di contenimento stanno mettendo in ginocchio ristoranti ed alberghi fiuggini. Un futuro in nero. Ogni giorno che passa dalle categorie della ristorazione ed anche da quelle alberghiere presenti nel comune di Fiuggi, che ricordiamo è uno tra i comuni a più grande vocazione turistica del territorio, cresce la grande preoccupazione per le conseguenze delle scelte che le attività sono state giocoforza costrette a fare per limitare il contagio. C’è la sensazione che siano state prese misure, per quanto necessarie, che sacrifichino maggiormente chi sta sul campo e rischia grosso ogni giorno con il proprio lavoro. Commercianti, Albergatori e ristoratori sono in fibrillazione con un calo delle vendite che nella migliore delle ipotesi è arrivato dal 50 al 70 – 80%. I ristoranti quelli più colpiti, ma anche le attività ricettive non son da meno, anzi. Non va molto meglio nei negozi dove si cerca di resistere all’impatto economico delle misure restrittive per limitare il diffondersi del virus e della paura della gente che esce sempre di meno. Non funzionano le consegne a domicilio, non bastano i cartelli nei ristoranti aperti solo a pranzo a comunicare che ‘questo è un luogo sicuro’. Negli alberghi solo disdette. Attività che hanno vissuto per oltre sessant’anni e che ora si sentono sul punto di perdere tutto. Il lavoro di una vita, della vita dei loro padri, dei loro nonni. Uno tsunami senza controllo che senza una ‘diga’ di sostegno concreto rischia di travolgere tutto e tutti. I silenzi delle strade vuote sono la fotografia di quanto sta accadendo. Sono surreali, qualcuno li ascolti.
Monia Lauroni