“L’Amministrazione Baccarini si nasconde dietro numeri vuoti, non li approfondisce, si rifiuta di discutere e continua a sostenere che va tutto bene. Nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo provato a raccontare tutta la nostra insoddisfazione per una proposta di assestamento del bilancio comunale 2026 che non presenta nessuna soluzione rispetto ai problemi storici, per nulla risolti, di tenuta dei conti. Non ci sono novità perché, a dire del sindaco e dei membri della giunta, non servono: l’economia della città cresce come mai avvenuto in passato.
Purtroppo il racconto di questa favola è sempre più sfumato. La situazione è assolutamente insoddisfacente per tutto il sistema socioeconomico. In aula abbiamo raccontato i problemi riferiti del trasporto pubblico e scolastico: dopo mesi ancora non conosciamo il chilometraggio assegnato alla città e le soluzioni che saranno adottate per garantire il servizio alle scuole. La manutenzione stradale è ormai ferma, incastrata tra le emergenze e l’impossibilità di completare tutti gli interventi richiesti dai cittadini, a partire dagli attraversamenti pedonali. Non sono chiari investimenti e piani industriali dei privati che ormai gestiscono tutti i nostri asset turistici e soprattutto non si percepiscono le ricadute attese sulla comunità. È sparita la rigenerazione urbana, annunciata in pompa magna, e mancano novità in merito alla variante urbanistica. Ci preoccupano in prospettiva la manutenzione e la cura dei boschi, il contrasto alle dipendenze, che determinano stati di alterazione incompatibili con la sicurezza dei cittadini e con la nostra vocazione turistica, il cantiere della nuova scuola media, l’interruzione nella realizzazione del nuovo tratto urbano della pista ciclabile, la mancate risposte alle questioni sociali e, più in generale, l’assenza di una visione strategica che emerge chiaramente nel documento di programmazione.
Serve ben altro. Al Comune chiediamo di avviare interventi per la riduzione delle bollette, costituendo una comunità energetica, di favorire il recupero delle strutture chiuse, di sostenere le attività commerciali e garantire la qualità del lavoro. Nelle prossime settimane proporremo a Partiti politici, realtà civiche, operatori economici, sociali e del volontariato di presentare proposte per arricchire, approfondire e sostenere una prospettiva che oggi evidentemente manca. Una cosa è evidente: Fiuggi ha anche bisogno di provvedimenti nazionali e regionali mirati al sostegno dei comuni termali o delle realtà turistiche come la nostra.
Gruppo Consiliare Scelgo Fiuggi”










