HOMEPAGE CULTURA LE FOTO DEL VEROLANO FRANCONETTI NEL BOOK TURISTICO DI CREMONA

LE FOTO DEL VEROLANO FRANCONETTI NEL BOOK TURISTICO DI CREMONA

539
CONDIVIDI

 Se a Veroli dici Gianni Mura, Cremonese calcio, Polisportiva Atletico Veroli di cui è ironico e acuto commentatore, sax, fotografia e blues vai a crogiuolo secco su un nome: Gian Luca. E Franconetti, il cognome del medesimo, alla fine diventa un succedaneo. Perché le grandi passioni del fotografo verolano con la ‘bottega’ giusto a pochi passi dalla centralissima Piazza Mazzoli le conoscono tutti. Le conoscono e rispettano la verve assoluta che Gian Luca mette nel coltivarle. Anche a costo di andare dritto sparato in vacanza nei luoghi dove batte il suo cuore calcistico: a Cremona. Magari con un blues di John Mayall a vellicargli orecchie ed anima. E proprio lì, un sito di accoglienza turistica non è rimasto immune dall’innato e meraviglioso senso dell’immagine che Franconetti possiede e dispensa, in quella meravigliosa crasi dove professione e passione fumano in un tutt’uno. Tanto da inserire alcuni scatti del fotografo ernico all’interno di un book di accoglienza della città dei violini fuori serie. Gian Luca aveva infatti deciso di trascorrere alcuni giorni proprio all’ombra del ‘torrazzo’ simbolo della città. Anzi, si era sobbarcato, testimonianze social alla mano, nell’impresa immane di farsi i 502 scalini che portavano all’apice della torre campanaria di fianco al duomo. Una viaggio nella memoria calcistica di una squadra che Franconetti, per suoi reconditi motivi ‘franconettiani’, tifa da sempre, ed in quella architettonica di una Lombardia monda dai suoi fumi industriali e in ideale simbiosi con la bellezza ernica che del nostro e di noi tutti è fierissimo battage. E gli scatti che aveva colto in quei giorni erano piaciuti, manco a dirlo, piaciuti tanto da entrare nel book della pagina ufficiale di accoglienza di Cremona. Apprezzati tanto da colonizzare i social cremonesi, rimasti impressi come l’assolo di sax di Gerry Rafferty ma in un alfabeto più ciociaro e sanguigno. Per dirla con le ermetiche chiose dei ‘Cattivi pensieri’ del compianto Mura, che del nostro è stato, è e sempre sarà idolo giornalistico assoluto: ciammella colonizza torrone.

Monia Lauroni