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Back Stage 1928: il nuovo ristorante del Frosinone Calcio

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È stato presentato il mese scorso il nuovo progetto del Frosinone, Back Stage 1928, ovvero l’elegante e innovativo ristorante che è stato inaugurato ieri all’interno dello stadio ciociaro “Benito Stirpe”, aperto con la collaborazione dell’Enoteca La Torre, che gestisce già la Guest Area dell’impianto sportivo.
Taglio del nastro, quindi, per quel progetto che consentirà – in ottica futura – di avere in città uno stadio molto più fruibile di quanto non lo sia già adesso
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Ecco la nota della società:

“C’è sempre il lavoro alla base di ogni traguardo. E l’inaugurazione del Back Stage 1928 nel giorno della Festa delle Donne, all’interno dello stadio ‘Benito Stirpe-Psc Arena’, può essere la sintesi di una famosa fase dell’economista Peter Drucker secondo la quale “per ogni impresa di successo, c’è qualcuno, che in passato, ha preso una decisione coraggiosa”. La decisione coraggiosa che ha portato la Proprietà del Frosinone Calcio, il presidente Maurizio Stirpe e la sua Famiglia, a credere oltre 10 anni fa nel progetto-Stadio. La decisione coraggiosa di proseguire senza indugi nel solco della crescita continua dal giorno dell’inaugurazione dello Stadio stesso, a fine settembre 2017. Da quel giorno tanto è cambiato, dentro e fuori l’impianto della Città. Un impianto che ad esempio è diventato interamente Green, per restare alle cose degli ultimi mesi, come disse il 18 novembre scorso il direttore Salvatore Gualtieri: “Un processo iniziato nel 2017, un modello replicabile anche in Italia. Tra sei mesi saremo al 100%”.

Oggi, l’apertura del Back Stage 1928, unico Ristorante – che rimarrà aperto tutti i giorni della settimana – nel cuore pulsante di uno impianto di calcio in Italia, è la somma algebrica del successo di un lavoro duro, quotidiano e di qualità che ha visto al centro l’attività dell’Ufficio Marketing e Comunicazione.

Bisogna prestare attenzione alle parole, sono due quelle sempre da coniugare tra di loro in casa-Frosinone: lavoro e successo. Il presidente Maurizio Stirpe ha più volte dichiarato, dal dicembre 2021 in poi, come “è importante il risultato ma soprattutto il modo con cui si raggiunge”. Appunto, il risultato di questo altro traguardo e il ‘modus operandi’ che l’Ufficio che fa riferimento al direttore Gualtieri ha saputo scaricare a terra, raccogliendo al meglio le istanze della Proprietà e le attese del territorio. E il successo è la naturale crescita che ne deriverà per il brand del Club giallazzurro.

È un primo passo, perché in pentola bolle altro. L’inaugurazione ha infatti un respiro ben più ampio dell’aspetto puramente commerciale. La nascita del Back Stage 1928 è un altro dei tasselli che si vanno a porre nel mosaico del progetto Experience, ideato e sviluppato dal 2017 dall’Area Marketing e Comunicazione. Gualtieri stesso, il giorno della prestazione del Ristorante, nello scorso mese di febbraio, spiegò l’idea del Back Stage: “Nasce dopo aver immaginato lo Stadio Benito Stirpe come il teatro dei successi del Frosinone Calcio. In ogni teatro c’è un palcoscenico sul quale si esibiscono gli attori. Oltre quel palcoscenico c’è molto di più e spesso, nella maggior parte degli stadi, nessun altro luogo, oltre il terreno di gioco è accessibile a tutti. Al “Benito Stirpe” questo è possibile. E la posizione del pub ci ha permesso di sviluppare il concetto di luogo di aggregazione pre e post gara nelle vicinanze del terreno di gioco”.

L’aggregazione, infatti, è un altro dei tasselli-cardine nello sviluppo progressivo del brand-Frosinone. Lo scorso 11 maggio in una conferenza stampa allo Stadio fu proprio il presidente Maurizio Stirpe a parlare dell’interesse che stava suscitando il brand del Frosinone Calcio.

L’apertura verso il territorio, i tifosi, gli appassionati: il Back Stage 1928 è quindi un ponte levatoio verso i successivi progetti in cantiere nel Club giallazzurro. La nascita del Village, l’apertura verso Fiuggi con la nascita di un Polo sportivo di riferimento e tanti altri tasselli che in fasi successive andranno a calarsi un questo magico mosaico a tinte giallazzurre”.