HOMEPAGE POLITICA Alatri – Maurizio Cianfrocca : Dopo lo sperpero di denaro pubblico per...

Alatri – Maurizio Cianfrocca : Dopo lo sperpero di denaro pubblico per lo stadio di Chiappitto, mi auguro che gli amministratori usino il metodo del “Buon Padre di famiglia”

623
CONDIVIDI

Non si può dire certamente che i danni che il vento ha causato al nuovo stadio di Chiappitto ci abbiano lasciati indifferenti. E’ un evento che ha comunque provocato seri danni ad una struttura pubblica e che ci  ha lasciato un pò  tutti dispiaciuti e  amareggiati. Non voglio assolutamente entrare nel dibattito sulle eventuali responsabilità ma, e non è la prima volta, in questi giorni mi sono incuriosito nel pensare a quale aspetto  avesse potuto avere la nostra città se, a suo tempo,  non venisse deciso di costruire un nuovo stadio ma dirottare questi finanziamenti in altri progetti . Secondo me , infatti, ma questa è l’opinione di tanta gente,  una spesa così elevata , e parliamo di circa sei milioni di euro ,  non è proporzionata al riscontro che questo nuovo stadio potesse avere con la nostra città; e se dal 1999 ad oggi si è arrivati alla possibilità di sfruttare solo la pista , allora è facile ribadire la non indispensabilità di questa opera.

Ma il mio pensiero, lo ripeto, è andato spesso in questi anni a quanto si sarebbe potuto realizzare con gli stessi soldi pubblici e siccome mi piace essere preciso e circostanziato  mi sono divertito ad elencare una serie di interventi che si sarebbero potuti realizzare con a fianco una spesa che ritengo congrua: 2 milioni per il parcheggio a raso di San Francesco, 1 milione  per il parcheggio di San Silvestro ( in molto lo hanno dimenticato ma questa opera sempre più indispensabile e è  in programma da molti lustri ) , 150 mila per l’acquisto del Politeama , 50 mila per la ristrutturazione del Portico di Betilieno, 500 mila per la riqualificazione di Piazza Rosa e Piazza Ernesto Toti , 400 mila per la riqualificazione dell’Acropoli , 500 mila per la bitumazione delle tante strade del nostro territorio che sono in condizioni pessime . Arriviamo così a 4 milioni e 600 mila e lascio a tutti la possibilità di immaginare  qualsiasi altro intervento realizzabile con l’importo residuo.

Lo so, tutto questo è utopia  ma  questo mio pensiero vuole essere soprattutto un augurio affinchè non si pensi più di dar vita a progetti per la realizzazione di opere che  oltre a non avere il requisito della indispensabilità vanno a dilapidare denaro pubblico e che gli amministratori utilizzino sempre più uno dei principi fondamentali  ossia la diligenza del buon padre di famiglia ; un principio questo che molte volte , purtroppo , non viene rispettano ma messo da parte.