HOMEPAGE CULTURA ALATRI – DIVERTIMENTO ALLA BADIA CON SAN BENEDETTO E SERVANDO

ALATRI – DIVERTIMENTO ALLA BADIA CON SAN BENEDETTO E SERVANDO

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Raccontiamo ciò che accadeva nell’Alto Medioevo nella Badia di San Sebastiano in occasione di particolari riti, specie legati alla Pasqua come nel Risus Pascalis: i fedeli si divertivano, sotto la guida di giullari o monaci particolarmente spiritosi; questo del riso di Pasqua è un rito che l’abate diacono di Alatri Servando e S. Benedetto da Norcia non solo rispettavano ma incoraggiavano, perché sicuri che il divertimento non era peccaminoso ma anzi avvicinava a Dio.

Sappiamo che in molti punti la Regola del Maestro e la Regola benedettina condannavano il riso, ma gli storici hanno scoperto che la pratica era l’opposto della teoria.

La realtà la troviamo infatti in numerosi manoscritti che ci sono pervenuti sotto il nome di “joca monachorum”. Questi giochi di monaci, queste belle storie sono liste di indovinelli, domanda e risposta, che i nostri monaci si ponevano al di fuori delle ore di silenzio obbligatorio.

Tali indovinelli hanno soprattutto un fine didattico, sono una specie di catechismo gradevole, un esercizio di memorizzazione con il gioco che riguarda soprattutto la Bibbia, catalogo di fatti incredibili e meravigliosi; tuttavia i “joca” non sono solo testimonianza di tecniche intellettuali tradizionali, infatti, attestano le fonti, che Servando e Benedetto non erano sfuggiti a un’altra concezione del ridere che il cristianesimo aveva ereditato da Aristotele, cioè che il riso è proprio dell’uomo. Il monaco, homo lugens, uomo di pianti, lasciava spesso apparire il suo volto ilare di homo risibilis, uomo capace di ridere.

Patrizio Minnucci