HOMEPAGE CRONACA Veroli, la comunità piange Franco Del Nero

Veroli, la comunità piange Franco Del Nero

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 Ci sono persone che hanno inciso, con maggior forza, le fibre più intime di un luogo. Oggi come un fulmine a ciel sereno, si diffonde per Veroli una notizia: è morto Franco Del Nero, Bieio per gli amici e Franco di amici ne aveva tanti. Veroli pietrificata, nessun impulso muove muscoli e gesti. E’ così quando una comunità perde un amico. Specie quando in ballo ci sono gli affetti che tracimano dalle persone e invadono gli animi. E si resta quasi impigliati in quella parola così definitiva, perché ogni volta che la si pronuncia, una persona, un sentimento profondo, muoiono una volta di più. Franco amava correre, cantare. Tutti conoscevamo Franco. Mentre correva per le vie di Veroli, cantava. Cantava col vocione da basso profondo. Così come gli avevano insegnato nel coro liturgico della cattedrale. Franco alle celebrazioni non mancava mai: a lui era affidato il compito di passare la bussola per la questua. Una fede di altri tempi, mai intaccata nemmeno dalla più disperata delle sofferenze. Lui la Croce sapeva portarla. Franco apriva il corteo della processione della Madonna dell’Addolorata del Venerdì Santo. Una Croce pesantissima stretta al petto, la sua Croce, la sua Madonna, la sua salita. E’ morto un verolano, un amico, un fratello, una persona gentile. Alcune persone sono quei paesini coi vicoli in cui puoi ancora lasciare la chiave sulla porta. Franco era così. Oggi sembra tutto un po’ più buio, un po’ più silenzioso. Sembra quasi l’avesse scelto il momento in cui andar via: le cose come sono adesso non gli sarebbero piaciute. Saremo tutti lì, lunedì mattina, con i nostri cuori, tutti insieme per salutarti come avresti meritato. Veroli resta un po’ più povera, continuerà nei ricordi a vederti correre e sentirti cantare. Ciao Franco, porta con te un fiore bianco di primavera. E’ il saluto di Veroli per te.

Monia Lauroni