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Veroli, domenica 17 ottobre: l’antico rito religioso della benedizione delle sementi per la Festa dell’Invenzione del corpo di Santa Maria Salome

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Immagine tratta da 'Tutta Veroli' di Giuseppe Trulli

Quanta fatica essere grano, da quando ancora è seme da cospargere sulla terra brulla con gesto di benedizione, a  quando diverrà spiga, prima che contribuisca al miracolo del pane. C’è la morte e la nuova vita, la “passione”, il suo destino d’esser nutrimento per l’uomo. Quanta fede e natura si celano in quella spiga che trasformerà una terra morta in luogo di resurrezione. Forza. Coraggio. Dignità. Preghiera.

Già nell’Antico Testamento l’offerta del sangue era abbinata a quella del pane con il dono al tempio del primo covone mietuto. Nel Nuovo Testamento si ebbe un altro passaggio, il simbolismo si perfezionò ed il grano comparve come Corpo di Cristo  e sua conseguente, quotidiana presenza sulla mensa attraverso il simbolo del pane. Il nume che perisce e poi riappare, come sistema rituale, permetteva la destorificazione del vuoto vegetale riabilitando l’uomo al cospetto di Dio.

Il rito della benedizione delle sementa diventò un momento carico di simbolismo, un tempo fuori dal tempo in cui si rendeva possibile l’incontro umano divino. Domenica 17 ottobre, in occasione della Festa dell’Invenzione del corpo di Santa Maria Salome, per volontà del Rettore della Basilica patronale, in stretta collaborazione con Arduino Fratarcangeli di Res Ciociaria, verrà riscoperto l’antico rito religioso della benedizione delle sementi. Durante la celebrazione delle ore 11.15 in onore della Santa Patrona, i fedeli sono invitati a portare un sacchetto di grano.

Alla manifestazione tradizionale religiosa parteciperà la Pro Loco Testa di Lepre di Fiumicino con personaggi in costume del loro Corteo Storico ed in rappresentanza del Comune di Castro dei Volsci saranno presenti, sempre in costume tipico e col  fervore dei canti castresi, una delegazione del Centro Anziani Comunale “Angelo Berardi” accompagnati dal presidente Giovanni Mingarelli. Sempre da Castro dei Volsci, un coraggioso gruppo di agricoltori eroici che, grazie ad un progetto nato sulle tracce di Res Ciociaria che ne sostiene e incoraggia la diffusione,  ha ripreso le coltivazioni di grani antichi e di qualità facendo leva sulle sinergiche collaborazioni solidali nella piantagione dei semi e nell’utilizzo dei mezzi di lavoro.  Una brillante ‘flotta’, quella castrese, che è anche un modo per il Sindaco Leonardo Ambrosi e Germana Mantua, già assessore all’agricoltura,  impossibilitati a partecipare all’evento perché impegnati nel consiglio comunale di insediamento, di esprimere tutto il loro consenso e partecipazione al rito ernico della Benedizione del Grano 

Un momento altamente simbolico in cui verranno benedetti il lavoro quotidiano degli uomini, i frutti della Natura Madre e i semi che germoglieranno per divenire comunità. Una comunità che ne esca rinsaldata dalle azioni degli avi, che nel buio delle loro menti capivano ogni cosa. Semi di speranza che crescono senza zizzania a devastare il buono della terra.

Oggi più di ieri abbiamo bisogno di discernere il bene dal male, quel male molteplice, diviso, però sempre uguale a sé. Allora il tempo presente a noi è dato perché cresca questo grano-misericordia, che sia al tempo stesso pane per il corpo e cibo per lo spirito. Una zolla di terra, del grano che germoglia, l’uomo che lavora una materia fatta di cielo, oro e luce. Una forza potente che trova il suo varco.

L’evento tradizionale e religioso è patrocinato dal Comune di Veroli, dal Comune di Fiumicino e dalla Pro Loco Testa di Lepre di Fiumicino. Reso possibile dalla comunione tra Fede e Natura, ovvero  Don Angelo Maria Oddi, Rettore della Basilica di Santa Maria Salome e  e Res Ciociaria guidata da Arduino Fratarcangeli, con la collaborazione preziosa di Danilo Perciballi.

Quando tutto coopera al bene, ogni seme è al riparo dal vento. 

Monia Lauroni