HOMEPAGE CULTURA “Come tutti gli uomini fanno” di Maria Mazzocchia

“Come tutti gli uomini fanno” di Maria Mazzocchia

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Leggere il romanzo d’esordio di Maria Mazzocchia è un’esperienza imperdibile, in quanto le storie narrate rappresentato, attraverso i

protagonisti, uno spaccato di una sorta di “generazione perduta”, che agisce, medita, suona, scrive, lavora, vive in una Berlino salvata dalla dittatura del Nuovo ordine mondiale, che ha isolato la Germania ribelle e libera.

I protagonisti sono dei partigiani artisti che cercano, nelle ristrettezze dovute a una sorta di embargo e di isolamento, di sopravvivere con la loro arte musicale, poetica, filosofica e sociologica. I loro dialoghi si impadroniscono del lettore, tanto sono profondi e densi di spunti che l’autrice via via approfondisce. Le vicende si intrecciano tra loro in un crescendo rossiniano sullo sfondo di una Berlino descritta con poche e precise pennellate. Lo stile narrativo è ugualmente straordinario: scritto in una lingua “perfetta”, in quanto piana, armonica, soave e dura come in uno spartito musicale, in cui si possono riconoscere sfumature, bemolli, semitoni e varianti in un coro di tenori, baritoni, soprani che impartiscono sulla pagina una sinfonia dolce amara, che scivola via sotto gli occhi così come all’orecchio del lettore-ascoltatore. Non è un caso che l’autrice sia una musicista: in questa prova narrativa riuscitissima si nota il talento di chi ha nel proprio DNA ciò che Nietzsche chiama lo Spirito della musica; quindi non siamo dinanzi a una prosetta ma a una composizione magistrale. Dicevo stile e lingua “perfetti”: provando a tradurre alcuni brani del libro in francese, in dialetto ciociaro, romanesco e napoletano, lo scritto sta “in piedi” perfettamente, senza sbavature, senza che si formino accozzaglie di termini intraducibili. L’esperimento è la prova che il romanzo è scritto con bravura e attenzione non comuni. Rari sono i testi, infatti, che reggono a tale prova probante, e Maria Mazzocchia riesce con questi ingredienti ad attrarre il lettore sin dalle prime battute; e lì resterà fino all’ultima nota.

Buona lettura!

Per saperne di più su Maria e la sua band: www.itakimaki.com

Patrizio Minnucci