
Terzo turno del 6 Nazioni di rugby. Secondo appuntamento fuori casa per l’Italia Dopo l’esaltante inizio della vittoria contro la Scozia e la seconda partita che ci ha visto sconfitti per poco dall’Irlanda, ripresasi dalla sconfitta di apertura subita dalla nostra avversaria odierna, la Francia. Nel turno di ieri proprio l’Irlanda ha fatto registrare il risultato più clamoroso doppiando (42-21) l’Inghilterra a Twickenham, facendo rinunciare i Leoni ad ogni aspirazione di vittoria del 6 Nazioni. A Lille ci attende la squadra, campione in carica, e la più forte vista finora in questa edizione 2026 del Torneo. Ad aumentare la rivalità storica tra le due nazioni da qualche anno questa partita assegna il Trofeo Garibaldi ragion per cui l’Italia giocherà con la maglia rossa.
Dopo un inizio a fasi alternate, improvviso calcio in avanti dei blues che Bielle-Beurry schiaccia in area di meta cui segue la trasformazione. 7 a 0 al 4° minuto.
Nonostante un intercetto non sfruttato a pieno dall’Italia, i francesi prendono il pallino del gioco sia con il gioco alla mano che con i lanci al piede. Prima del quarto d’ora i francesi raggiungono di nuovo l’area di meta per il 12 a 0.
Al 20° si vede l’Italia che dopo aver scelto il laterale invece di provare a calciare tra i pali, riesce ad arrivare a qualche metro dalla linea di meta. E dopo qualche minuto di nuovo l’Italia viene fermata dall’arbitro che ravvisa un fallo di mancata messa a disposizione del pallone dopo aver subito un placcaggio.
La concentrazione dei transalpini sta facendo la differenza unitamente alla capacità di reazione sui palloni “vaganti”. Altra meta, questa volta trasformata dalla Francia per il 19 a 0
Ma su un altro pallone rubato dall‘Italia, si arriva in area di meta. Situazione che la Francia non gestisce bene ed offre lo spunto all’Italia che segna la prima meta di oggi.19 a 5
Sul finire del primo tempo si vede però che l’Italia sta riprendendo le distanze ed ottiene un calcio di punizione trasformato da Garbisi per il 19 a 8, finale del primo tempo in cui gli azzurri, oggi rossi, non hanno capitalizzato ben dieci fasi di attacco vicini alla linea di meta francese ed il pensiero ritorna alla scelta di non battere il calcio di punizione.
L’inizio del secondo tempo sembra ribadire l’andamento del primo tempo. Guadagniamo un laterale e lo cediamo per rinvio non dritto, recuperiamo la palla ma ancora una volta perdiamo la touche. Qualche dubbio sulla punizione per il crollo della mischia transalpina, deciso a favore dei francesi, fermati poi, per l’ennesima volta, da Meloncello. Al 54° il coach azzurro, Quesada, prova a mischiare le carte cambiando tutta la prima linea.
All’ora di gioco un errore sulla rimessa laterale consente alla Francia di portare varie fasi vicinissime alla linea di meta italiana affidandosi ai suoi attaccanti di peso. Per la prima volta in questo 6 Nazioni la Francia non ha chiuso la partita dopo un’ora. Pur confermando le leggerezze del primo tempo, questo assetto dell’Italia sembra limitare le offensive francesi. Fasi confuse fino al 70° quando, su una contesa Lynagh viene colto in fallo e si becca un cartellino giallo di espulsione temporanea. In 14 contro 15 è facile per la Francia andare subito in meta per il punto di bonus: 26 a 8 seguito quasi subito dalla successiva meta, sempre in vantaggio numerico, per il definitivo 33-8. Francia sempre più lanciata verso la conferma del titolo del 6 Nazioni 2026. Questa partita lascia a Quesada il tempo di Italia da ripassare la gestione delle rimesse laterali e le uscite dalla mischia, approfittando della sosta della settimana prossima e preparandosi a dovere per lo scontro di sabato 6 marzo tra le mura amiche dell’Olimpico contro l’Inghilterra.
Alfredo Salomone







