HOMEPAGE CULTURA “Stigma” di Patrizio Minnucci, a breve in libreria

“Stigma” di Patrizio Minnucci, a breve in libreria

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Stigma – Bagattelle di Vita agra (Davide Strambi Editore, 2023) uscirà tra pochi giorni e chi, come noi, ha avuto occasione di leggerlo in anteprima, scorge subito l’invito quasi implorante di Minnucci verso il pubblico a leggere e rivalutare gli scritti di Luciano Bianciardi (a cui il libro è dedicato). Si tratta di un racconto dall’impianto teatrale, segno distintivo della narrativa dell’autore, in cui il protagonista, giornalista, si trova ad ‘emigrare’ da Alatri nella capitale per cercare di avere più possibilità di carriera, così come gli antieroi del Bianciardi, che rivivono nella pagina vivi, nonostante le mistificazioni, le elucubrazioni e i travisamenti che Minnucci semina sul loro cammino. Cammino grottesco e drammatico, comico e tragico, esteticamente alto. Nonostante il cambio di registri – altro tema portante degli scritti del nostro – che vanno dal basso all’aulico a seconda delle situazioni e di chi parla, il racconto regge mirabilmente e va giù tutto d’un fiato. Tanti gli intrecci e i trabocchetti che Minnucci riserva a se stesso e a chi legge, riuscendo però sempre a mantenere il filo del discorso con garbo disincantato. Tutti i personaggi hanno un difetto pauroso che li frena, li blocca fino quasi ad annientarli; è lo stigma del titolo: marchi indelebili, etichette che prostrano, sfiancano poveri lavoratori, gente comune, brave persone, artisti, scrittori eccetera; marchi di vario tipo, alcuni dei quali davvero infamanti. Minnucci offre un riscatto: il protagonista, dopo anni di anonimato, ha la possibilità di fare un salto di qualità importante nel lavoro e nella vita, grazie a un’occasione inaspettata che gli offre il direttore del giornale. Uno scoop sensazionale. Riuscirà a realizzarlo?

Buona lettura.

La Redazione