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Il ‘silenzio’ del sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi dell’Istituto comprensivo Veroli 2

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 Hanno fatto sentire la propria voce pur restando a casa, per manifestare il proprio impegno sociale e civile anche nel corso dell’emergenza Coronavirus. Per farlo sono ricorsi al web e ai canali social e proprio nella giornata del 31 marzo si sono stretti a tutti i sindaci d’Italia ed hanno partecipato al minuto di silenzio per commemorare le vittime del coronavirus. Un minuto di silenzio osservato da quei ragazzi che in un mondo normale avrebbero dovuto urlare la gioia della loro età. Giovani studenti che condividono sentimenti di paura, smarrimento e incertezza nel domani, ma nonostante tutto sanno tenere accesa la luce della speranza. Loro le guerre le hanno studiate sui libri, ora si trovano a combatterle lontani dalla quotidianità e contro un nemico che non ha un volto, nè un territorio. Eppure non perdono la speranza di vincere questa guerra e guardano al futuro. Chiamati ad assumere comportamenti di responsabilità individuale che diventano messaggi di incoraggiamento, speranza e impegno per tutta la città. I ragazzi hanno voluto dedicare anche un pensiero a tutti coloro che si trovano a combattere sul campo, ai contagiati, alle persone che hanno perso i loro cari senza neanche il conforto di essergli stati vicino. Giovani straordinari a cui aggrapparsi per mantenere lo sguardo ben saldo verso un futuro colmo di speranza. L’importante è non perdersi, soprattutto ora. Nel grigiore della stagione che stiamo subendo, la lezione che ci arriva da questi ragazzi, il loro ‘silenzio’, la loro risposta matura e consapevole, riesce a dare colore e coraggio a questo dramma collettivo. “Insieme ce la faremo”. Dobbiamo farcela. Lo dobbiamo a loro.

Monia Lauroni