“Chi pensa che quanto accaduto nell’ultimo Consiglio Comunale sia solo uno scontro tra i rappresentanti seduti nella massima assise civica asseconda la narrazione di un sindaco poco interessato a parlare dei problemi di tutti e sempre più preoccupato di raccontare una realtà parallela che non esiste. Dall’inizio dell’anno l’amministrazione comunale targata Baccarini ha aggiornato al rialzo tutti i diritti di segreteria, approvato nuove norme e sanzioni per la raccolta differenziata senza adeguate tutele per gli utenti, modificato le regole per il calcolo degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione estendendole anche alle richieste di sanatoria ed imposto l’adeguamento entro 36 mesi di tutte le insegne dei pubblici esercizi nonostante le perplessità emerse in tutte le commissioni consiliari coinvolte sull’argomento.
Il rischio concreto è che a pagare siano sempre gli stessi perché queste novità non si accompagnano ad un percorso di sviluppo. Non ci sono riduzioni di imposte per quanti hanno sempre pagato, non sono previsti nuovi investimenti pubblici a causa delle scelte sbagliate compiute, per esempio, sulla realizzazione della nuova scuola media, mancano novità in merito alla gestione del centro sportivo comunale e delle piscine, non è chiaro come i principali asset turistici possano contribuire allo sviluppo complessivo della città e non si prevedono investimenti a breve sui parchi termali. Il bilancio comunale è a secco dopo aver avuto a disposizione decine di milioni di euro per la realizzazione di interventi straordinari e gli investitori privati, a partire dalla nuova proprietà di A.T.F., non ritengono evidentemente di doversi impegnare ulteriormente per Fiuggi e per i suoi amministratori. Abbiamo assistito a qualche deroga per accontentare pochi, ma non esiste un’idea complessiva di rigenerazione urbana e, soprattutto, non si registrano sostegni visibili alla vocazione turistica ed al sistema sociale di questa comunità con presenze che non si vedono, assenze che pesano sempre di più, esercizi commerciali che chiudono e strutture alberghiere all’asta. Manca un’idea di gestione diffusa e partecipata dei flussi turistici.
Senza azioni immediate Fiuggi rischia di perdere la sua storica vocazione turistica e adesso è in discussione anche la cultura democratica che da sempre ci accompagna. Rivolgiamo un appello ad istituzioni e forze democratiche e sociali che non si riconoscono nell’attuale governo della città: occorre ripristinare la possibilità di discutere ed organizzarsi per i cittadini, conservando un sano orgoglio per il passato e coltivando una speranza condivisa verso il futuro.
Alberto Festa – Capogruppo Scelgo Fiuggi”








