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Rugby Italia- Scozia: gli azzurri tornano a vincere, cucchiaio di legno addio

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In un Olimpico da tutto esaurito, che spinge il 15 azzurro verso al tanta sospirata prima vittoria nel 6 Nazioni, a latere sono state presentate due belle iniziative che mirano all’inclusione, merito della Federugby, da sempre sensibile a questi temi. La prima si chiama  #IOFACCIOLAMAGLIA e gioca ironicamente sul motto ‘Io faccio la maglia’ la campagna per rispondere al progetto europeo Woman In Rugby, che ha visto impegnati per tutto l’anno 2023 il Valsugana Rugby Padova come capofila e la FIR, il club Aurora Baicoi e la FRR come partner.Attraverso il gioco del rugby il progetto WIR si è posto l’obiettivo di promuovere una cultura che superasse tutti gli stereotipi di genere, oltre a facilitare la diffusione della palla ovale anche nell’universo femminile, a partire dalle bambine. L’iniziativa ‘Io faccio la maglia’ vuole porre l’accento sui pregiudizi legati al ruolo e alle attitudini sportive delle ragazze. Ideata e realizzata da “Lampi. Comunicazione illuminata”, agenzia fondata e guidata da una donna e sensibile al tema dei diritti, #IoFacciolaMaglia prevede un video hero e un’attivazione social: a tutte le giocatrici, alle ragazze e alle donne in genere si chiederà di postare un selfie col gesto-simbolo della campagna, rivoltare il bordo della propria maglia con l’hashtag dedicato.

L’altra iniziativa presentata è che Roma sarà la sede per la “Bingham Cup 2024”. L’edizione 2024, che fa seguito a quella appena conclusasi a Ottawa (Canada), sarà la prima in assoluto ad essere ospitata dall’Italia.

L’organizzazione dell’evento sarà affidata al team di Libera Rugby Club, la prima squadra inclusiva d’Italia affiliata al circuito International Gay Rugby dal 2015.

La “Bingham Cup”, che porta il nome di Mark Bingham, il rugbista gay eroe statunitense morto sul volo United 93 l’11 settembre 2001, giunta all’undicesima edizione vedrà la partecipazione di squadre affiliate all’IGR provenienti dai cinque continenti, con una prevalenza di team europei e, come nelle edizioni precedenti, sarà un evento di portata mondiale, capace di attrarre migliaia di persone che dal 22 al 26 maggio 2024 si riverseranno nella Capitale.

«Sarà un grande appuntamento di sport, di inclusione e di partecipazione. Una vetrina internazionale – ha dichiarato l’assessore capitolino a Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda, Alessandro Onorato – con oltre 140 squadre partecipanti e circa 10.000 presenze tra atleti, tecnici e accompagnatori. Senza contare il pubblico degli appassionati, che avrà un’occasione in più per visitare la nostra città generando ricadute positive sull’economia turistica e sull’indotto. Un’opportunità straordinaria per testimoniare la cultura di accoglienza e rispetto che appartiene alla storia e alla tradizione di Roma. Per questo abbiamo sostenuto la candidatura mettendo a disposizione gli impianti sportivi comunali per i match e la comunicazione istituzionale per promuovere l’evento nella città. Roma si confermerà una volta di più la Capitale internazionale del rugby».

«L’Ufficio nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) ha convintamente supportato la candidatura di Roma come sede della Bingham Cup 2024 – sottolinea Mattia Peradotto, coordinatore dell’UNAR – un appuntamento, quello della Coppa, che rimarca quanto lo sport possa essere veicolo e volano di inclusione piena e di costruzione di relazioni positive di rispetto e parità. L’Italia si dimostra un Paese che sta lavorando molto sul tema della piena inclusione delle comunità LGBT+ e che anche con iniziative come questa si candida ad essere un buon esempio a livello internazionale».

«Siamo contenti e orgogliosi che la nostra candidatura sia stata giudicata come quella migliore da tutti gli affiliati – ha dichiarato il presidente di Libera, Nicolò Zito – La “Bingham Cup” è la massima espressione del nostro movimento, un evento di portata e di risonanza mediatica a livello mondiale; per questo motivo abbiamo messo insieme un team di altissimo livello che è già al lavoro per l’organizzazione della Coppa. Ora i riflettori sono puntati su di noi e le aspettative sono sicuramente altissime, così come è altrettanto importante la cornice in cui si svolgerà il Torneo: la Capitale sarà un teatro unico e affascinante. Per questo voglio ringraziare innanzitutto l’amministrazione di Roma Capitale, che ha dato forza e consistenza alla nostra candidatura, così come la Federazione Italiana Rugby e l’UNAR, che ci hanno entusiasticamente supportati fin dalle prime battute».

Alfredo Salomone