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I ragazzi della I A dell’Istituto Comprensivo Veroli 2 del Giglio di Veroli, ‘sentinelli’ della Pace

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Centoundici frammenti rocciosi, centoundici Paesi di diversi continenti, due brillanti artisti, una Città d’Arte, tante giovani sentinelle, un unico grande proposito: la Pace. Era il 21 aprile 2016 quando a Veroli si inaugurò il  Building Peace, il monumento per la Pace, ideato e realizzato dagli artisti Pietro Spagnoli e Ornella Ricca. L’evento ebbe risonanza mondiale. Giunsero a Veroli 47 delegazioni di rappresentanze  straniere oltre ai maggiorenti laici ed ecclesiastici locali, provinciali e regionali. Tutti uniti in un unico grande ‘cerchio’ e ancora oggi, anzi ancor di più oggi, quel luogo dove venne installato è un luogo consacrato al culto, votato alla speranza. Al futuro.

E quando si parla di futuro, niente può ‘sorvegliarlo’ ed esprimerlo meglio dei nostri giovani.  Così, un gruppo di ragazzi della della I A dell’Istituto Comprensivo Veroli 2 del Giglio di Veroli, ha deciso di ‘adottare’ quel monumento simbolo della pace e della comunione fra i popoli. Il proponimento rientra nel Progetto Ponte “La cura della casa comune: la gentilezza”, sostenuto dalla Dirigente Scolastica Angela Avarello. I ragazzi, come primo passo, si sono confrontati, via web, con gli artisti Spagnoli e Ricca, dai quali hanno conosciuto la genesi dell’opera e le intenzioni su cui fondava un così ambizioso progetto. L’interesse verso quel monumento è cresciuto a tal punto che  il Consiglio Comunale Ragazze e Ragazzi ha avanzato all’Amministrazione Comunale di Veroli una richiesta di “adozione”.

I ragazzi, in sinergia con le loro famiglie si occuperanno della manutenzione e dell’abbellimento del loco con piante e fiori per rendere ancora più iconico il luogo dove svetta e giace l’installazione. L’arte è Arte quando lancia e lascia un messaggio universale, gli artisti sono Artisti quando di quel messaggio si fanno ambasciatori. E nel caso del Building Peace, questa simbiosi ha aperto anche i più giovani ad operarsi per  la  conservazione del ‘bene comune’, specie se quel bene comune è un bene universale e unica via di salvezza: la Pace.  “Quel giorno straordinario c’era tutto il mondo in paese”, così l’artista Spagnoli si è espresso nel ricordare quel  21 aprile 2016. ‘Ermeticamente’, poeticamente, come ogni artista di grana finissima sa esprimersi, ha raccontato le emozioni e la partecipazione con una semplice frase. Non è più necessario aggiungere altro se non che Veroli, attraverso queste eccellenze e questi meravigliosi giovani, costruisce ogni giorno pace e futuro.  Anche nei momenti più bui possono accendersi luci improvvise. Quelle luci hanno un nome: Gentilezza, Pace, Arte e Giovani. 

Monia Lauroni