HOMEPAGE CULTURA Il ‘popolo’ di Alatri nel giorno di Festa durante il Rinascimento

Il ‘popolo’ di Alatri nel giorno di Festa durante il Rinascimento

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È risaputo che del Rinascimento italiano ne ebbero sentore solo gli umanisti, gli scienziati e i tirannelli che li proteggevano, così come quest’epoca – che abbraccia la fine del Quattrocento sino a tutto il secolo seguente – non comportò grosse scosse positive circa la situazione economica, sociale e politica del “popolo”.

La gente comune tuttavia mantenne una profondità di cuore veramente degna di un popolo affamato ma vivo. Nella festività del Santo Natale, ad esempio, i tiranni nelle raffinate corti sfoggiavano tutta la loro decadente depravazione, mentre il “grande cuore” del popolo amava ogni momento di quel giorno: si alzava presto per pregare, subito dopo iniziava la preparazione del presepe – che ad Alatri era tradizione già da tre secoli -, dunque tutto il vicinato si ritrovava in piazza portando il cibo e le bevande.

La festa iniziava all’incirca a mezzogiorno per terminare a notte fonda. Si ringraziava il Signore e si andava a dormire certi di una “rinascita” per il giorno seguente. Se non fosse stato per questi nostri poveri avi, forse, oggi saremmo una Nazione e una città di atei laureati in matematica pura. Senza sentimenti, senza tradizioni, senza storia, senza vita.

Patrizio Minnucci