HOMEPAGE CRONACA PISCINA COMUNALE ALATRI, SLITTA LA RIAPERTURA

PISCINA COMUNALE ALATRI, SLITTA LA RIAPERTURA

76
CONDIVIDI
Gli eccezionali eventi internazionali degli ultimi mesi (iper-inflazione, extra-costi energetici, guerra in Ucraina) rendono difficoltosa la gestione in equilibrio delle piscine coperte.
Le piscine coperte sono impianti energivori. Agli attuali prezzi, il solo costo di gas e luce – così come si è già concretizzato nella piscina comunale di Alatri con le ultime fatture ricevute in estate – supera le stime più ottimistiche dei possibili incassi.
Anche l’ipotesi Best Case Scenario, alle attuali condizioni, consegna ai gestori una previsione di perdita ingente, con conseguenti alti debiti, non sostenibili nel breve periodo e non recuperabili nel medio. La situazione è tale da rendere di fatto quasi ininfluente l’eventuale moratoria del canone concessorio o il possibile aumento dei prezzi al pubblico.
Questo quadro è aggravato dall’incertezza del contesto internazionale e nazionale.
Dati l’estrema volatilità dei mercati, il rischio tuttora esistente di escalation militare, la mancata definizione quantitativa dei pur annunciati ristori governativi per le imprese che gestiscono strutture energivore e per gli enti del terzo settore, oggi non è possibile azzardare alcuna credibile previsione che consenta di operare con discernimento. Non è un caso che in Italia il 70% delle piscine coperte difficilmente riaprirà.
Consapevoli di questa situazione, che prescinde dalle volontà di ciascuna parte, il Comune di Alatri, nella sua qualità di concedente della piscina ubicata in località Chiappitto, e la società polisportiva dilettantistica Sport Popolare, attuale concessionaria dell’impianto, hanno aperto un tavolo tecnico all’interno del quale analizzare tutte le soluzioni possibili e tutte le strade percorribili ai fini del raggiungimento di un accordo che possa soddisfare le parti.
Le prossime settimane saranno dedicate ad uno stretto monitoraggio dell’andamento dei costi e della misura dei ristori già deliberati dal Governo, ma di cui ancora non si conoscono né la quantità, né le modalità di accesso e men che meno i tempi di erogazione. Per questo saremo a stretto contatto con l’Amministrazione Comunale che ringraziamo per l’interessamento e per la disponibilità.
La speranza è che anche la Regione Lazio, così come altre regioni stanno cominciando a fare, stanzi risorse aggiuntive a beneficio dei comuni o delle società sportive in modo da consentire la ripresa dell’anno sportivo in condizioni di quasi-normalità.
Anche il Pnrr riconosce alla pratica sportiva una grande importanza per le benefiche ricadute sulla salute, l’inclusione e la coesione sociale, l’attivazione delle iniziative di recupero e di valorizzazione locale.
Ma per realizzare le missioni, le misure e gli investimenti del Piano ci vorranno anni. E intanto è molto concreto il pericolo, per le comunità e le persone, di perdere le opportunità di crescita e sviluppo armonico che solo lo sport offre; e per le imprese e i lavoratori di subire notevoli danni economici ed occupazionali.