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Pd Veroli: “Il profumo di mio padre”. E quello di un dolore che si è fatto insegnamento

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 Anche il dolore, acerbo e tagliente di certe esperienze, si imprime sulla pelle come un profumo. Venerdì 12 febbraio alle ore 18, in diretta sulla pagina Facebook del Circolo Partito Democratico Veroli, l’onorevole Emanuele Fiano, da sempre in prima linea contro l’antisemitismo e le frange neofasciste, presenterà il suo libro – biografia dedicato al ricordo del padre Nedo unico sopravvissuto della sua famiglia al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Un’occasione per il Circolo PD ernico di riaffermare i valori fondanti della Costituzione nata dalle macerie in cui il fascismo aveva trascinato l’Italia. Una memoria preziosa e indimenticabile, certamente dolorosa che si pone l’impegno, attraverso le pagine di un libro, di trasferire un messaggio importante e straordinariamente educativo per le generazioni future. Così nasce “Il profumo di mio padre. L’eredità di un figlio della Shoah ” prefazionato da Liliana Segre. L’autore ‘figlio’ tratteggia la storia della sua famiglia, segnata dalla tragedia degli scomparsi e dal dolore vivido nel ricordo dei sopravvissuti. Il padre Nedo aveva un “profumo”. E quell’essenza può essere “ricreata” soltanto attraverso ciò di cui era intrisa: silenzi, mistero, dolore, tenerezza. Senza perdere di vista una constatazione importante: chi si diventa dopo certe esperienze “Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas di Birkenau non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei figli, e forse le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli.” Un appuntamento, organizzato insieme ad ANPI Frosinone e Giovani Democratici Federazione Frosinone, per preservare la memoria sulla tragedia della Shoah attraverso il racconto della vita di un sopravvissuto all’inferno dei lager e per ricordare a tutti che la democrazia non è una conquista per l’eternità ma il frutto di una costante e viva opera di partecipazione civile e politica. Essere eredi della memoria, di certa memoria significa trapiantare su un terreno arido la coscienza di un passato orribile e preparare quel terreno affinché da quei semi germoglino opportunità. Perché quel profumo non resti invisibile, fermo e muto in una morsa di stomaco.

Monia Lauroni