HOMEPAGE CRONACA Lione si inchina alla Summer of Love del Birrificio Ciociaro

Lione si inchina alla Summer of Love del Birrificio Ciociaro

418
CONDIVIDI

“Alla fine è di una bella birra che si ha più bisogno…”. La frase l’abbiamo deliberatamente rubata dal grande Frank Zappa, ma il ‘furto’ vale la candela, anzi la medaglia. Medaglia d’oro. Quella assegnata vinta al prestigioso Concours de Lyon, dal Birrificio Ciociaro con la loro eccellente Summer of Love. Lione, potremo definirla in un certo qual modo il Sancta Sanctorum dell’enogastronomia francese e da bravi francesi, nemmeno tanto facili da conquistare. Ma con il Birrificio Ciociaro, non nuovo a riconoscimenti internazionali c’è poco da discutere: la birra nata in quel di Veroli è la migliore. E lo dicono gli esperti che ogni anno a Lione organizzano un Concorso internazionale per vino, birra, liquori e formaggi. Supportato da partner rinomati come Les Toques Blanches Lyonnaises, l’Association des Sommeliers Lyonnais et Rhône Alpes e Metro, il concorso assaggia migliaia di prodotti provenienti da diversi paesi e premia i migliori prodotti gastronomici mondiali. Viene con sè quindi che “Summer of Love”, secondo i principi filosofici di Kant, ma sì, spingiamoci in alto, è la migliore del mondo. A spiegarci quali infusi alchemici sono riusciti a conquistare i palati sopraffini degli esperti giudici sono proprio loro, i giovani imprenditori del Birrificio Ciociaro: “Summer of Love è una birra dal colore arancio carico, corpo medio, bilanciato da un amaro che sale sorso dopo sorso senza essere invadente. Bouquet tropicale e agrumato conferito sia dai luppoli utilizzati che dal lievito vermont. Ingredienti: acqua, malto, luppolo, lievito, zucchero”. Sembrerebbe facile e per questo, essendo già a conoscenza dell’ingegno, della creatività un po’ folle e delle magie del birrificio ernico, non ci abbiamo creduto, e siamo andati a scoprire l’ingrediente segreto, quello identitario, personale che porta la firma dell’eccellenza ciociara, L’aggiunta di luppolina Cryo Hop, incorporata dopo la fermentazione, che rende il prodotto una bomba di profumo. Più che bomba una granata che esplode da Veroli e le sue schegge ‘trafiggono i luoghi di culto’ delle eccellenze. Uno birra non è solo una birra, è arte, passione, creatività, ricerca, gusto, convivialità, musica. Se Springsteen passasse da queste parte e si fermasse al Birrificio Ciociaro, forse gli verrebbe l’ispirazione per un altro Nebraska. Un brindisi spumoso a questi giovani verolani. Ogni loro meritato successo è per Veroli una speranza di vita accesa.

Monia Lauroni