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Lazio in zona gialla dall’11 al 14 gennaio. Cosa si può fare e cosa no

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Da lunedì 11 gennaio 2021 Roma e il Lazio tornano in ‘zona gialla’. Le regole resteranno in vigore sicuramente fino a venerdì 14 gennaio, ma in seguito potrebbero cambiare: un peggioramento nei dati del consueto monitoraggio del venerdì potrebbe far retrocedere in zona arancione la regione amministrata da Nicola Zingaretti dal lunedì seguente e, in secondo luogo, il governo potrebbe (questa sembrerebbe essere l’intenzione dell’esecutivo) mantenere la ‘zona arancione’ nelle giornate di sabato e di domenica anche per le regioni gialle come il Lazio.

Le regole della zona gialla: cosa si potrà fare a Roma e nel Lazio
Sicuramente Roma e il Lazio, come anticipato, rimarranno in zona gialla almeno fino al prossimo venerdì. Questo significa che ristoranti, bar e pasticcerie potranno riaprire tutti i giorni fino alle 18, i negozi saranno aperti fino alle 21 e gli spostamenti saranno consentiti, senza bisogno di produrre un’autocertificazione, in tutto il territorio della regione. Non saranno consentiti, invece, gli spostamenti tra regioni di diverso colore, ma neanche tra regioni dello stesso colore. Confermato, invece, anche per la zona gialla il coprifuoco a partire dalle ore 22 e che termina alle 5 di mattina. Come detto bar e ristoranti potranno tornare a fare servizio al tavolo e non soltanto da asporto o a domicilio.

Incognita fine settimana: potrebbe essere confermata la zona arancione

Il governo potrebbe decidere di confermare la zona arancione per tutta Italia nei fine settimana. Questo significherebbe che i negozi potrebbero rimanere aperti fino alle 21, ma bar, ristoranti, birrerie e pasticcerie dovrebbero restare aperti soltanto per il servizio da asporto e per il servizio a domicilio. Inoltre sarebbero vietati gli spostamenti tra comuni. Questa regola potrebbe non valere per i comuni più piccoli, e quelli con meno di 5mila abitanti. Per gli altri, come anticipato, saranno consentiti spostamenti soltanto all’interno del proprio comune. Consentiti, come al solito, gli spostamenti per lavoro e per motivi di salute.