HOMEPAGE APPUNTAMENTI La Domenica delle Palme, origine simbologia e tradizione

La Domenica delle Palme, origine simbologia e tradizione

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L’irrimediabile degli uomini, traccia nel divino segni di smisurata potenza, così simili al passo zoppo della vita. La Domenica che precede la Pasqua, l’inizio della Settimana Santa, giorni che si portano dietro una nuova forza vitale. In questo breve ciclo di tempo vengono rievocati gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo in cui si celebrano Passione, Morte e Resurrezione. E’ la Domenica delle Palme, simboleggiata nella religione cattolica da un ramoscello di ulivo, tratto da una scena del Vangelo, menzionato, sia pur con molte differenze, da tutti gli evangelisti: l’ingresso di Gesù trionfante a Gerusalemme in sella a un asino. Nel descrivere la scena Matteo e Marco riportano che la gente per accogliere Gesù trionfante sventolava rami di alberi. Luca non fa menzione alcuna e solo Giovanni parla di palme. La scelta dell’asino come animale da soma indica la natura pacifica del messaggio di Cristo. Il cavallo infatti era visto come animale da guerra. E non solo: nell’asino si ritrova un forte un richiamo alla tradizione del presepe. L’ingresso di Gesù a Gerusalemme ha una precisa origine ebraica, la festività di Sukkot, la “festa delle Capanne” con i pellegrini che in massa salivano al tempio in processione. E ciascuno portava in mano e sventolava il lulav, un mazzolino composto dai rami di tre alberi: palma, simbolo della fede, mirto, simbolo della preghiera che s’innalza verso il cielo e salice, la cui forma delle foglie rimandava alla bocca chiusa dei fedeli di fronte a Dio. In molte regioni era tradizione che il capofamiglia utilizzava un rametto d’ulivo intinto nell’acqua benedetta per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua. Riti, tradizioni, simbologia e fede che resistono a questo cielo capovolto. Anche così si ritrova la pace e la speranza.

Monia Lauroni