Il gioco della palla ovale si chiama rugby dal nome della città inglese in cui nacque. Questo dà il senso della partita di oggi. All’Olimpico, ancora una volta sold out, l’Italia gioca contro la storia. Facendo tutti gli scongiuri questa volta siamo indicati come favoriti contro quelli che hanno inventato questo gioco a causa del momento non felice dei leoni che vengono da due sconfitte contro la Scozia, da noi battuta nel primo turno dell’edizione di quest’anno del 6 Nazioni, e contro l’Irlanda. Acquisito il finale 50 a 40 della sfida per la vittoria finale tra Scozia e Francia, che ha subito la prima sconfitta.
Per l’Inghilterra piove sul bagnato in quanto nel riscaldamento si è infortunato Curry. Un minuto di silenzio in ricordo di Carlo Loranzina, terza linea della mitica spedizione italiana in Sudafrica.
Si comincia ed è subito, Inghilterra che occupa i 22 azzurri per lungo tempo. Dopo un quarto d’ora alla prima azione entriamo nell’area di meta avversaria ma purtroppo la palla esce e non riusciamo a schiacciare per il punto. Al 20’ un fuorigioco inglese viene punito con calcio di punizione trasformato da Paolo Garbisi. Un banale errore della mischia azzurra procura un calcio ai bianchi ottimamente sfruttato con la meta, per fortuna non trasformata. 3-5.
Poco dopo la mezz’ora una bellissima azione italiana sulla sinistra bloccata da un placcaggio, si ritorna indietro e Meloncello imbuca la difesa inglese per la prima meta azzurra trasformata.10 a 5.
Ci si avvia verso al fine del primo tempo con una mischia ordinata a favore dell’Italia che potrebbe calciare in out ma sceglie di giocare, perde il possesso, trovando con un calcio Roebuck, tutto solo e segna la seconda meta, trasformata questa volta. Punteggio finale del primo tempo 10 – 12.
Da migliorare per l’Italia gioco aereo e mischia che finora erano stati punti di forza.
Inizio non positivo per gli azzurri. Riescono ad evitare la meta e sulla successiva mischia a favore si ritarda l’inserimento della palla, punito con un calcio di punizione, trasformato per il 10 a 15. Comincia la girandola dei cambi e vinciamo la prima mischia. Purtroppo siamo ancora lenti nella gestione del possesso. La pressione inglese si fa sentire costringendo Nicotera ad un fallo di avanti volontario con il terzo cartellino giallo. Ora è dura in 14 contro i 15 inglesi in cerca di riscatto. Al 56’ doppio fallo inglese su un placcaggio che porta n pareggio i giocatori in campo e al calcio di punizione trasformato da Garbisi. 13-18
Segnali di cambiamento nell’andamento dell’incontro. Riconquista di palla su una touche inglese , gestione della palla e lancio sul laterale destro a Lynagh che avanza con un calcetto ed attacca il punto di break down, costringendo al fallo per mancata messa a disposizione del pallone. Garbis con il favore del palo ci porta a 16-18.
Al 64’ altro cartellino giallo ad Itoje il capitano. Ma non approfittiamo del vantaggio numerico poiché gli inglesi si salvano spingendo la nostra mall in touche. Ancora una sorpresa quando sembrava che gli inglesi fossero in tranquilla gestione del gioco, aspettando che si ristabilisse la parità numerica, su una palla alta Ioane raccoglie un passaggio di piede sulla linea laterale, passa a Meloncello che manda Marin in meta che con la trasformazione ci porta in vantaggio per 23 a 18. Ultimi cinque minuti di sofferenza.
Cronometro fermo a 38 secondi dalla fine che entra nella storia del movimento rugbistico italiano. L’Italia vince per la prima volta contro l’Inghilterra.e stasera scorreranno fuimi di birra per festeggiare ma sarabnno italiani
Alfredo Salomone










