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Frosinone, presentato il libro di Stefano Delli Colli

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Sì è svolta venerdì scorso alle 16,30 presso la Sala Teatro dell’Accademia di Belli Arti di Frosinone la presentazione del volume dedicato al noto autore della Fotografia Tonino Delli Colli, che ha firmato capolavori come Accattone, Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West, Pasqualino Settebellezze, C’era una volta in America, Il nome della rosa, La vita è bella, La voce della luna.

Presente il figlio Stefano autore del libro che ha ripercorso la vita privata e professionale del padre. A moderare la serata Amedeo di Sora e Gerry Guida che hanno colloquiato con l’autore che ha impreziosito l’incontro con aneddoti e curiosità della vita professionale del celeberrimo direttore della fotografia che non si limitava solamente a cercare quella che i neofiti del cinema chiamerebbero la luce giusta, Tonino Delli Colli fu anche un pioniere di nuove tecniche. Tanto da essere definito un versatile artigiano della luce, un onesto illustratore del dolce bianco e nero (cit. Treccani nda.). Il suo lavoro si svolse quasi esclusivamente in Italia e anche in Francia dove Delli Colli si trasferì seppur per poco tempo. Ma la sua fama arrivò anche negli States, e ne è testimonianza l’ambito premio speciale alla carriera, il prestigioso “American society of  cinematographers”, che lui stesso ritirò qualche mese prima della sua morte. Il direttore della fotografia amato da PierPaolo Pasolini tanto che quasi tutte le pellicole del poeta e regista sono firmate da Delli Colli. C’era un affiatamento e un rispetto reciproco tra i due ma non riuscirono mai a darsi del Tu. Dicevamo anche il Delli Colli artigiano, innovatore, sperimentatore, come quando dovette fare i conti con la pellicola a colori della Ferrania. Nessuno sapeva come sarebbe andata a finire con quei 70 metri di pellicola nella preparazione di Totò a colori, dove c’era bisogno di illuminare la scena come una cartolina a flash e senza ombre, ci voleva talmente tanta luce che il povero Totò al termine accusò un malore, proprio a causa di quella esagerata illuminazione. Dirà qualche anno più tardi Tonino Delli Colli che forse proprio per questo motivo Totò iniziò ad avere quei gravi problemi alla vista che lo portarono quasi alla cecità assoluta.
L’evento di venerdì fa parte delle manifestazioni Il Teatro e le Voci e Il Cinema e la Memoria. Venerdì prossimo un altro appuntamento alla stessa ora e sempre nella stessa location.