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Fiuggi indossa la kippah: alla giornata europea della cultura ebraica ha partecipato anche la città termale

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Promossa dalla Fondazione Giuseppe Levi Pelloni, dall’Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) e patrocinata dal Ministero dell’Istruzione, dal Ministero della Cultura, dall’Anci, dal Conseil de Europe e dall’Aepj, anche la città di Fiuggi ha partecipato alla XXIII edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica. Oltre a Roma, la cittadina termale è stata l’unica del Lazio a celebrare l’evento e ospiterà la consegna del Premio Menorah di Anticoli e un convegno presso la Sala Consiliare del Comune.

All’iniziativa quest’anno hanno preso parte ventisei Paesi europei e più di novanta città italiane che contribuiranno ad affrontare il tema importante del “Rinnovamento”. Di fatto, un invito a ragionare su modelli nuovi di convivenza e di sviluppo.

Ad aprire la manifestazione è stata la città di Ferrara: una delle sedi più antiche della comunità ebraica che ospita uno dei musei ebraici più importanti d’Italia, il MEIS – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.

Tornando a Fiuggi, il nome dato al convegno è stato “Fiuggi indossa la kippah nel segno del Rinnovamento”. Pensato da Pino Pelloni e da Luciana Ascarelli, il dibattito ha come relatori Franca Eckert Coen, Gertrud Wiedmer e Biagio Cacciola. Hanno presenziato, poi, il Vice Sindaco della città Marilena Tucciarelli e il Vice Presidente della Provincia di Frosinone Luigi Vacana per i saluti istituzionali.

Come si legge sul sito fondazionelevipelloni.org, lo storico Pino Pelloni ha spiegato così l’importanza di partecipare all’evento: “Fedeli al dettato di Piero Calamandrei che vedeva nella scuola l’organo centrale della democrazia attraverso il quale la Repubblica diffonde la cultura e il senso civico che soli consentono al progetto costituzionale di camminare sulle gambe dei suoi giovani e realizzarsi, vi invitiamo ad un momento di riflessione e ad un “percorso identitario e comunitario insieme, su quella che dovrebbe essere una missione educativa all’insegna di un nuovo patto di conoscenza di concerto con tutti gli attori del mondo della formazione e della cultura”.

Elisa Rossi