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E’ guerra sull’Intelligenza Artificiale 
Una startup della California denuncia META in nome della libertà d’impresa 

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Mentre ancora cerchiamo di capire cosa sia l’Intelligenza Artificiale e il suo utilizzo, sta cominciando una battaglia legale sui diritti e sul rispetto degli accordi commerciali per il suo utilizzo. Un paio di giorni fa la Commissione Antitrust ha udito il rappresentante della Poke.com che ha denunciato un comportamento lesivo della concorrenza da parte di META. Questi i fatti:Poke.com ha creato un assistente di IA che utilizza, così come altri, la piattaforma Whatsapp. Poiché META ha sviluppato MEDIA AI, la sua applicazione di assistente IA, ha annunciato che dal mese di gennaio bloccherà ogni altra applicazione simile che utilizza, pagando, le sue piattaforme come Whatsapp e Facebook. Sia l’Antitrust italiano che la stessa Commissione Europea hanno subito aperto dei procedimenti per indagare se questo comportamento possa essere lesivo della concorrenza. I tempi sono stati estremamente veloci rispetto al passato perché i controlli devono essere più immediati in questo nuovo campo. 
Poke.com è una start up californiana, finanziata da investitori con grandi esperienze nel campo Big Tech come uno dei creatori di Paypal, nata poco più di un anno da un’idea di Marvin von Hagen e Felix Schlegel per creare, utilizzando l’Intelligenza Artificiale, una sorta di assistente personale meno fredda, rendendo Poke autenticamente colloquiale, personale e proattivo, con ricevute di lettura, indicatori di digitazione, la possibilità di essere interrotti come un essere umano e un comportamento molto più umano rispetto a qualsiasi altro sistema di intelligenza artificiale precedente, sostituendo ChatGPT con Poke. Per sfruttare appieno l’applicazione bisogna non avere segreti per essa, consentire l’accesso completo ai propri dati dalle mail ai profili social, che comporta dei problemi di tutela della privacy, attualmente all’esame dell’azienda. Rimaniamo in attesa degli sviluppi. 

Alfredo Salomone