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E così finisce il lockdown. Giorno particolare per la Ciociaria che si prepara all’apertura

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E così finisce il lockdown. Giorno particolare per la Ciociaria che si prepara all’apertura. Della vita sociale naturalmente. Nessuna ironia da parte del Governo che probabilmente nemmeno sa che oggi a Frosinone è Santa Fregna. A subirlo sono le donne ciociare che il 3 Maggio vedono letteralmente straripare cellulari e chat di messaggini augurali, ironici e salaci. E sì, perchè il 3 maggio è Santa Fregna. Meraviglioso e cervellotico soprannome dato a una che santa lo è per davvero, e anche una di quelle belle importanti. La madre di Costantino, l’imperatore romano che rese il cristianesimo religione di stato nell’impero. Molto pia e devota la di lui mamma non si chiamava fortunatamente Fregna, ma Elena Flavia Giulia. Secondo la tradizione cristiana, Elena avrebbe ritrovato all’inizio del IV secolo i resti della Santa Croce su cui era stato crocefisso Gesù Cristo. Secondo la spiegazione leggibile addirittura sul sito del comune di Frosinone, da un punto di vista profano “la Croce (ovvero la pena, la sofferenza) dell’uomo può essere identificata con il sesso femminile, il desiderio del quale spesso rimane insoddisfatto”. In pratica l’uomo soffre perché la donna non gliela dà. Leggende popolari antichissime raccontano che, in tempi remoti, questo era l’unico giorno in cui i maschietti prossimi al matrimonio, potevano azzardare richieste ‘red paint’ per i costumi dell’epoca, alle proprie fidanzatine che però, puntualmente, mandavano in bianco i richiedenti i(n)stanza. Almeno così dicevano le fanciulle. Una ricorrenza quindi seppur giocosa, dannatamente “seria” nella sua facezia. Di conseguenza Santa Elena Flavia Giulia è stata trasformata in Santa Fregna. Bislacco accostamento e anche un po’ maschilista, suvvia. Certo che per essere la “prima” cristiana seria, passare alla storia come Santa Fregna dev’essere un po’ avvilente. Chissà se in Paradiso glie lo hanno detto? E’ un po’ come la fine dell’artista Daniele da Volterra, grande pittore e scultore cinquecentesco che pur avendo sfornato fior di capolavori è passato alla storia come colui che ha ficcato le braghe ai santi di Michelangelo. C’est la vie! Triste epilogo anche di questa giornata in anno domini 2020, che passerà alla storia per la fine del lockdown, non più per la sua pregevole inclinazione ‘ascetica’.

Monia Lauroni