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Il Codice 512 della Divina Commedia, opera del Sommo Poeta e padre della lingua italiana, in anteprima mondiale a Montecassino.

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“Quel monte a cui Cassino è nella costa fu frequentato già in sulla cima da la gente ingannata e mal disposta; e quel son io che su vi portai prima lo nome di Colui che ‘n terra addusse la verità che tanto ci sublima; e tanta la grazia sopra me relusse, ch’io trassi le ville circostanti da l’empio culto che il mondo sedusse”.

Ci troviamo al Canto XXII, nel Settimo Cielo del Paradiso, quando Dante viene esortato da Beatrice ad ammirare gli “assai illustri spiriti”: le anime dei Santi sono delle enormi sfere di luce, che si illuminano a vicenda. La più grande è quella di San Benedetto da Norcia, che prende la parola e cita l’Abbazia di Montecassino. Il Santo, fondatore dell’ordine dei benedettini, racconta a Dante di essere stato il primo a portare la parola del Cristo a Montecassino, prima abitato dai pagani.

Dopo esser entrato nel consiglio dei 100 di Firenze ed eletto tra i Priori della città, Dante conobbe un lungo periodo di esilio durante il quale ebbe modo di visitare gran parte del nostro Paese. In particolare pare che avesse familiarità con la Ciociaria: ci sono prove documentali del suo passaggio ad Anagni, all’epoca una delle città più in vista d’Italia, e secondo alcuni studiosi, visitò fisicamente la millenaria Abbazia di Montecassino, faro di cultura per l’Europa sia ieri che oggi.  

Inaugurata sabato 11 settembre a Montecassino un’esposizione destinata a restare nella storia: in anteprima mondiale è eccezionalmente esposto negli spazi del Museo Abbaziale il codice 512 della Divina Commedia risalente al XIV sec., con al margine le note di Pietro Alighieri, figlio di Dante. Il codice cassinese della Divina Commedia custodito nella Biblioteca dell’Abbazia di Montecassino, è tra i manoscritti più antichi dell’opera di Dante Alighieri. La mostra sarà visitabile fino al 31 Dicembre.

Attualmente il Museo abbaziale, in cui l’esposizione è allestita, segue gli stessi orari del monastero (orario continuato dalle 10h alle 17.45h). Non c’è necessità di prenotazione; il biglietto, che ha un costo di 5 €, è acquistabile direttamente all’ingresso del Museo. Obbligatorio il Green pass.

Monia Lauroni