HOMEPAGE CRONACA Cassino – Madre vende la paternità del figlio, tre denunciati

Cassino – Madre vende la paternità del figlio, tre denunciati

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Mette al mondo un bambino ma il padre non lo riconosce e alla 33enne del Cassinate, senza lavoro e con grosse difficoltà economiche, le viene prospettato un affare che accetta senza ripensamenti. La proposta arriva direttamente dalla sua compagna di stanza in ospedale a Cassino. La donna diventata madre qualche giorno prima, ascolta la storia disperata della 33enne e le propone di far riconoscere il figlio da un cittadino marocchino 35enne, connazionale del marito, che risiede a Venezia, ma è clandestino sul territorio Nazionale. L’affare consiste nel far riconoscere allo straniero il figlio come fosse proprio, in cambio di 4mila euro. In questa maniera la donna aveva un sussidio per andare avanti e l’uomo, forte di un figlio in Italia, avrebbe ottenuto il permesso di soggiorno. Tutto avviene secondo i piani. Due mesi dopo, l’uomo è nel comune di residenza della donna per il riconoscimento del piccolo. Al loro fianco anche la donna che aveva combinato l’affare. Qualcosa, però, va storto. All’ufficio immigrazione del commissariato di Cassino diretto dal vice questore Cristina Rapetti, sorgono dubbi e sospetti. Il personale oltre all’orario dello sportello, comincia ad indagare e a cercare riscontri. Quell’uomo non poteva essere il padre del piccolo per una serie innumerevole di motivi, e testimoni confermano quei sospetti. Per questo i tre vengono denunciati per false attestazioni a pubblico ufficiale e al cittadino marocchino viene revocato il permesso di soggiorno.

Riccardo Strambi