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Calcio – Frosinone – Da Terni a Terni: la voce dei tifosi torna a farsi sentire

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“Noi siamo i primi ad essere delusi dal mancato successo. Così come siamo delusi dai punti che ultimamente non sono arrivati”. Così il tecnico del Frosinone, Moreno Longo, ha parlato dopo la gara con la Ternana: “Va accettata la contestazione dei tifosi: ma sento di poter dire che l’impegno non è mai mancato, e di difendere i ragazzi. Forse non è bastato per riprodurre sul campo i punti che ci si aspetta. Stanchi? E’ palese che non abbiamo la stessa gamba di un mese fa. Di certo può trattarsi di un calo di tipo fisico, ma c’è anche una componente mentale che possiamo recuperare con l’entusiasmo”. Da Terni a Terni, sembra di essere tornati indietro nel tempo di un anno perché anche nella scorsa stagione al termine della partita del “Liberati” vinta dalla Ternana per 2-0 con una doppietta di Simone Palombi, al termine della gara scoppiò la contestazione dei tifosi giallazzurri presenti in massa nel settore ospiti dello stadio umbro. Il 22 aprile dello scorso anno una doppietta dell’attaccante scuola Lazio stese il Frosinone dell’allora mister Pasquale Marino. A cinque giornate dalla chiusura della regular season la squadra era a secco di vittorie da cinque turni, ed era terza con tre lunghezze di svantaggio dall’Hellas Verona, seconda della classe. Meno otto, invece, dalla capolista Spal. Al termine del match i tifosi contestarono la squadra che, come accade dopo ogni incontro, era andata a salutare i sostenitori presenti.  Proprio come domenica scorsa. Corsi e ricorsi storici. Come andò a finire la passata stagione è purtroppo scritto nei libri di storia del campionato di serie B e anche nella testa dei tifosi e degli appassionati del Frosinone che quella famosa partita di playoff col Carpi faranno fatica a dimenticarla per molti anni. Anzi forse un modo per dimenticarla, pensandoci bene, ci sarebbe… l’unico modo per rimarginare la ferita sarebbe quello di riprendersi tutto quello che nella passata annata gli è stato tolto inaspettatamente e in modo crudele quando tutto l’ambiente si apprestava a prepararsi a festeggiare una nuova promozione nel massimo campionato di calcio italiano. La stagione che si sta vivendo ora è molto diversa rispetto a quella passata, il Frosinone è ancora secondo in classifica con un punto di vantaggio sul Palermo e quindi è ancora padrone del suo destino. Un punto di vantaggio potrebbe essere tutto e potrebbe essere niente, dipende dai punti di vista e da come la squadra riuscirà ad interpretare le partite che mancano da qui alla fine della regular season. Moreno Longo rispetto a Pasquale Marino è riuscito a creare un gruppo che crede molto di più in se stesso e quindi di conseguenza più preparato ad affrontare le insidie di un finale di stagione che si preannuncia difficile e avvincente. Quello che preoccupa è la difficoltà in queste ultime sfide a trovare la via della rete, visto che il Frosinone ora non segna da ben tre partite consecutive. L’aspetto su cui lavorare per ritrovarsi è soprattutto questo, perché la squadra nonostante le difficoltà in zona gol si sta dimostrando comunque molto compatta e vogliosa. Ora nel turno infrasettimanale arriva un Venezia rinvigorito e in fiducia e che ha la seconda difesa meno battuta del torneo cadetto dopo il Palermo (aspetto molto strano se si pensa che la squadra è allenata da uno dei migliori attaccanti della storia della serie A e cioè Pippo Inzaghi). Questo sarà un esame importante per il Frosinone per poter ripartire di slancio e lasciarsi alle spalle negatività e paura tornando a giocare con entusiasmo. I tifosi chiedono solo questo. Voglio ritrovare una squadra che getti il cuore oltre l’ostacolo.

Massimo Papitto