HOMEPAGE POLITICA Alatri – L’Assessore Mario Belli risponde alle polemiche di Forza Italia

Alatri – L’Assessore Mario Belli risponde alle polemiche di Forza Italia

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“Mi ero ripromesso di non rispondere in alcun modo a polemiche strumentali e di parte, decidendo di rappresentare la realtà solo attraverso i fatti – dice in una nota L’Assessore Belli –  “Pur tuttavia questa nota di Forza Italia, mi costringe a dare una risposta ferma e chiara. –   questa la prima considerazione che l’assessore allo sport Mario Belli fa in merito alle accuse lanciate. – Società ed amministratori del passato erano avvezzi ad un utilizzo della cosa pubblica, nello specifico degli impianti sportivi, abbastanza originale: tanto che solo questa Amministrazione ha provveduto a redigere ed approvare un apposito strumento regolamentare per la concessione e la gestione degli stessi.

La realtà è che l’Amministrazione Morini ha trovato uno stato di fatto disastroso: impianti ridotti ai minimi termini e non in grado di garantire sicurezza ed agibilità. L’uso improprio del palazzetto di Tecchiena ha causato un danno di oltre 100.000 euro al parquet destinato proprio all’incentivazione di sport quali il basket e la pallavolo ed invece utilizzato per anni per tutt’altre attività; il campo di Chiappitto è ridotto ad uno zerbino; il campo Sevi è al limite dell’utilizzo e senza possibilità di sistemazione, data l’esistenza di vincoli, mai risolti, che lo impediscono, tanto che questa Amministrazione ha provveduto alla costruzione ed apertura del nuovo impianto di via Santa Cecilia.

 Riguardo il presunto mancato coinvolgimento delle associazioni, non risulta assolutamente rispondente al vero: la porta è stata sempre aperta, a chi ha voluto presentare richieste legittime e sono state trovate tutte le soluzioni possibili, accontentando decine di associazioni. Tutto ciò, naturalmente, tenuto conto delle condizioni economiche generali che hanno visto fino ad ora l’impossibilità di reperire i fondi necessari agli interventi di miglioramento, attraverso eventuali mutui, dato l’indebitamento, ben oltre i limiti consentiti, del comune di Alatri, situazione ereditata proprio da coloro che oggi alzano gli scudi. In sostanza fino ad ora l’Amministrazione è stato costretta a pagare debiti contratti da altri.

 È quantomeno originale che si faccia riferimento alla pista di atletica di Madonna della Sanità, dopo averla lasciata nel più completo abbandono per anni nonostante vi fossero dei residui, anche se pochi, che ne avrebbero permesso la fruizione così come è stato fatto da questa Amministrazione. Grazie all’impegno di tutti, si è trovata finalmente la soluzione per l’affidamento del palazzetto dello sport di Tecchiena, nel pieno rispetto di tutte le leggi e le norme che regolano la materia. Sono in corso di redazione e vedranno sicuramente la luce prima del termine del mandato amministrativo i progetti di adeguamento dello stadio di Chiappitto e Tecchiena Castello, ed anche lo storico “Gino Sevi”, conoscerà tempi migliori.

 Inoltre essendo riusciti dopo anni di contenzioso a riacquisire l’intera struttura del Giardino dello Sport, quanto prima sarà pubblicato un bando per il nuovo affidamento ed è ormai completato il Bocciodromo che sorge proprio su quell’area. Stia serena forza Italia o coloro che sembrano rappresentarla, le cose noi le facciamo e non stiamo li a fare menate su responsabilità e colpe. Io ragiono solo per il bene della Città e con la convinzione che si possa fare un servizio utile alla collettività solo rispettando le regole che devono valere per tutti e non solo per alcuni. Questo è disinteresse?! Forse si, ma si tratta di disinteresse per le cose personali, non per la cosa pubblica.”

 Questa la replica pacata e fattiva dell’Ass. Belli. L’Amministrazione tutta, nell’aver dato ampio riscontro alle accuse rivoltegli, spera di non dover intervenire ulteriormente su polemiche simili che sanno tanto di campagna elettorale tese solamente al tentativo grottesco di far dimenticare la litigiosità della passata Amministrazione, che l’ha resa totalmente immobile ed inefficiente, responsabile del generale degrado della Città, dal quale a fatica si sta cercando di venire fuori.