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Alatri -Investimento nel sociale una delle priorità dell’Amministrazione Morini, a vantaggio delle persone e delle famiglie più deboli.

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Anche per questo il nostro comune ha avuto l’onore di essere riconfermato, da parte di tutti i comuni del distretto socio – assistenziale, quale ente capofila. Oggi il distretto socio – assistenziale può ancora vantare servizi di eccellenza quali l’assistenza domiciliare, le prestazioni delle strutture residenziali, i progetti di inserimento lavorativo per persone con diverso tipo di disagio, l’agricoltura sociale, i percorsi di affido familiare per minori con famiglie problematiche, le ludoteche, i centri aggregativi per giovani.

In campo comunale, il nostro primo intervento è stato quello di ristrutturare e potenziare il servizio sociale professionale, interlocutore principale della domanda sociale e snodo essenziale per ogni percorso di attivazione dei servizi e degli interventi necessari per dare le risposte attese.

Ai profondi cambiamenti della società e alla necessità di ridisegnare le logiche e le modalità del welfare locale,  il Servizio Sociale del Comune di Alatri sta rispondendo con lo sviluppo delle  attività di accoglienza e ascolto, unite alla promozione della collaborazione allargata alle risorse del territorio.  Comprendere i nuovi bisogni, infatti, vuol dire confrontarsi con le realtà del territorio, pubbliche e private, per stare insieme nella realizzazione di progetti comuni, che hanno come obiettivo l’emancipazione e il supporto delle persone più fragili. Tutto ciò corrisponde ad un cambiamento di metodo nei servizi sociali, che oltre a rivolgersi ai target storici (anziani, disabili, minori, tossicodipendenti ed emarginati) agisce a 360 gradi sul tessuto collettivo per rivolgere l’attenzione dei servizi non più solo all’individuo ma alla comunità intera, per prevenire i nuovi fenomeni (es: gioco patologico, prostituzione, consumismo sfrenato, ecc.), che sempre più  allontanano vecchie e  nuove generazioni dai processi di crescita e di responsabilizzazione. Si tratta di un welfare innovativo, che coinvolge anche i singoli individui, per ricreare un clima di fiducia nei confronti dei servizi pubblici e per garantire i diritti di cittadinanza fondamentali.

Vecchie e nuove povertà e progetti di inserimento lavorativo

Negli ultimi tempi abbiamo perfezionato l’accesso alle prestazioni agevolate, articolando gli interventi secondo progetti di inserimento formativo-lavorativo. Per la prima volta i beneficiari delle prestazioni sociali sono stati impegnati in lavori di utilità sociale (ricordo i lavori del Civico cimitero) con riflesso anche economico per la comunità: iò, soprattutto, per l’affermazione della loro dignità e per una piena riattivazione delle loro potenzialità. Il Comune, poi, sempre per la prima volta, ha utilizzato i buoni lavoro per l’impiego di persone con difficoltà economiche nei lavori di pubblica utilità. Infine, con i fondi distrettuali ma anche con la concessione di terreni di proprietà comunale, sono stati avviati progetti di agricoltura sociale. Ricordo, poi, il ripristino, grazie alla Regione Lazio, del rimborso dei canoni di locazione e la definizione della procedura per la consegna delle case popolari (che dovrebbe avvenire entro i prossimi mesi). Di successo è stata anche l’attivazione, su proposta dell’amico consigliere Tonino Scaccia, dell’Emporio solidale e l’avvio di una proficua collaborazione con la Caritas per il coordinamento delle attività dei banchi alimentari. Il Comune di Alatri, secondo nel Lazio solo a Roma per la raccolta del 5 per mille, utilizzerà questi fondi per i banchi alimentari.

Un progetto specifico, finanziato con fondi regionali, è stato quello finalizzato al contrasto del fenomeno dell’usura e del sovraindebitamento delle famiglie attraverso l’attivazione di uno sportello di ascolto, consulenze e l’utilizzo di fondi specifici.

Disabilità

Nel campo delle politiche per la disabilità, segnalo il potenziamento assistenza domiciliare attraverso particolari prestazioni per utenti con patologie degenerative, SLA e disabili gravissimi, l’eliminazione della tariffa a carico degli utenti per un servizio che, oggi,  è diventato totalmente a carico del comune. Significativo è stato l’impegno dell’amministrazione Morini per il centro socio – educativo per persone diversamente abili: è stata inaugurata la nuova struttura di Collelavena ed è stata ampliata l’offerta con l’apertura di un giorno in più ogni settimana. Inoltre abbiamo ottenuto un finanziamento particolare per l’apertura di un negozio per la commercializzazione dei lavori prodotti dalle persone diversamente abili. Abbiamo avuto in comodato gratuito un automezzo per il trasporto delle persone con disabilità. Ricordo, poi, l’introduzione di una quota di ulteriore detrazione sulla TASI (prima sull’IMU) per le persone diversamente abili conviventi nel nucleo familiare. Infine, la realizzazione di un parco giochi (Tecchiena Castello) integrato per la fruizione anche da parte dei bambini diversamente abili.

Politiche per la famiglia  

Mi sembra di poter sinceramente affermare che la nostra amministrazione abbia evitato la chiusura dell’asilo nido pubblico, attraverso una ristrutturazione dell’offerta, il potenziamento ed il miglioramento del servizio che, in quest’anno, ha visto crescere i propri iscritti di oltre il 30% (in piena controtendenza rispetto al dato nazionale). Nelle scuole dell’obbligo, poi, è stato attivato un servizio di ascolto psicologico molto apprezzato. Le professioniste del servizio sociale intervengono spesso per i casi di mediazione familiare.

Centri sociali anziani

Un capitolo a sé merita la collaborazione con i centri anziani e promozione delle loro attività ricreative, sociali e culturali.