Nebbia bassa sull’asfalto, la montagna dietro ferma che guarda, davanti solo una striscia infinita di luci rosse inchiodate. Da lontano sembra pure una bella foto. Da vicino è solo nervi tesi. Hanno bloccato il casello di Ferentino. Risultato: coda sulla superstrada, coda sulla ASI, coda anche a Frosinone. È la protesta degli autotrasportatori: il gasolio è arrivato a un punto che non si può più sostenere. Stanno presidiando gli svincoli lungo la A1, soprattutto a Ferentino e Frosinone. Lo conferma anche Astral: disagi e code agli ingressi.
Il comunicato, però, non ti dice cosa si prova a stare lì fermo. Io lo so. Perché i tre uomini più vicini a me fanno quel lavoro. Lui, suo padre, suo fratello. So cosa ti spinge a spegnere il motore davanti a un casello. Non è per fare il furbo. È che sei arrivato. Fai gasolio e capisci che fino a pranzo hai lavorato solo per pagarlo. Se non consegni, perdi il cliente; se consegni così, ci perdi tu. Bloccare non ti fa sentire forte, ti fa sentire in colpa per chi blocchi. Ma se non lo fai, nessuno si accorge che stai affondando. So anche cosa vuol dire stare dall’altra parte, in fila senza averlo deciso. Ti senti inutile. Guardi l’orologio ogni due minuti, pensi al lavoro dove ti aspettano, a casa dove ti aspettano, e puoi solo stare lì a guardare quella montagna. E so cosa vuol dire stare a casa ad aspettare. Una madre che fissa il telefono e pensa a suo figlio fermo in cabina al freddo. Io che ingrandisco la foto per capire se in mezzo a quei camion c’è uno dei miei tre.
Lì dentro non ci sono due squadre avversarie. C’è la stessa identica paura, solo vissuta su due corsie diverse. La paura di non farcela più. Quindi, prima di partire con i commenti facili, fate come ha fatto oggi la superstrada: fermatevi un attimo. Non chiedetevi solo chi ha torto e chi ha ragione. Chiedetevi perché chi vive di strada deve bloccare la strada per farsi sentire. Chiedetevi che ne è di una famiglia quando chi guida tutto il giorno non riesce più a far quadrare i conti. La coda di oggi pomeriggio si scioglierà, le luci rosse spariranno. Quello che si sente in questa foto, invece, resta. È la fatica di un territorio intero che sta cercando di non fermarsi per davvero.
Dottoressa Veronica Cristofanilli, Autrice della tesi: La qualità della vita lavorativa dei camionisti: tra passione, viaggi e Nostalgia, una ricerca esplorativa.










