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Calcio – Frosinone, Monterisi: “Rispetto per il Como ma noi sappiamo i nostri punti di forza”

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Alla vigilia della sfida di Serie A tra Frosinone e Como, il capitano e difensore Ilario Monterisi ha incontrato la stampa in sala conferenze. 7 punti in 4 giornate, un gruppo in crescita e la prospettiva della centesima presenza in maglia giallazzurra: questi i temi affrontati dal capitano nella conferenza stampa di oggi.

▪️Come si prepara una gara così importante e difficile contro un avversario strutturato, di grande qualità e livello? Ancor di più quando, per definizione, i pronostici sono avversi. Dal punto di vista umano e professionale, come si prepara una gara del genere?

➡️ Monterisi: «La prepareremo come tutte le altre partite. Sappiamo i loro punti di forza e ci lavoreremo. Alla fine, quello che viene detto fuori, in tutti gli anni che sono qua, è quasi sempre avvenuto il contrario. Punteremo sul lavorare su noi stessi, migliorarci giorno dopo giorno: rivediamo sempre quello che sbagliamo e quello che facciamo giusto. Abbiamo tanto rispetto del Como perché è una squadra forte e l’ha dimostrato, ma noi conosciamo i nostri punti di forza e li useremo per provare a fare risultato.»

▪️Che aria si respira nello spogliatoio? Ti aspettavi, alla vigilia di un primo traguardo del campionato prima della sosta, questo Frosinone con questi risultati?

➡️ Monterisi: «L’aria è molto positiva. Ci stiamo integrando giorno dopo giorno, anche con i ragazzi stranieri: più li conosciamo e più ci divertiamo, stiamo bene insieme, stiamo creando veramente un bel gruppo. Del risultato, onestamente, non mi aspettavo niente perché non pensavo né in positivo né in negativo: era un pensare giorno dopo giorno, ed è quello che facciamo da un anno e mezzo. Vogliamo sempre fare risultato, portando rispetto a tutti ma lavorando tanto su noi stessi. Quando semini, alla fine riesci sempre a raccogliere qualcosa. E se non dovesse essere così, continuiamo a seminare: lo stiamo facendo nella maniera giusta.»

▪️Sai che disputerai la centesima partita con la maglia del Frosinone? E alla luce delle caratteristiche del Como — squadra fortissima ma che ha mostrato qualche difficoltà contro chi si chiude bene — pensi a un atteggiamento lievemente rivisto rispetto al vostro gioco propositivo?

➡️ Monterisi: «Se contiamo la Coppa Italia forse le ho già superate le 100, vediamo domenica. È bellissimo, ma non è la centesima presenza quella che conta: conta quello che sento io per questa società, per i tifosi. Per quanto riguarda il Como, noi abbiamo uno standard che da un anno e mezzo portiamo avanti, tra cose positive e negative. Siamo concentrati sul fare bene le nostre cose: chi ha fatto risultato col Como va bene, ma noi guardiamo noi stessi e faremo sicuramente la nostra partita.»

▪️Cosa vi ha chiesto Alvini? A cosa bisogna stare attenti con la formazione di Fabregas? E quest’anno c’è un duello per l’area centrale della difesa: quanto alza il livello una situazione del genere, anche per te che sei capitano?

➡️ Monterisi: «Lavoriamo sempre in una determinata maniera, abbiamo il nostro metodo di lavoro e siamo concentrati sul metterlo in atto. Sappiamo che il Como ha tanti giocatori di qualità ed è una squadra propositiva, lavoreremo su quello. Per quanto mi riguarda, sono a completa disposizione del mister, come tutti i ragazzi. Il mister sa cosa posso dare e fa le scelte: siamo tutti a disposizione.»

▪️Sei uno dei pochi reduci della scorsa Serie A: sette punti in quattro partite, come in quella stagione. Quali analogie e differenze percepisci rispetto all’annata con Di Francesco?

➡️ Monterisi: «Ci sono tante cose simili, e proprio perché ce ne sono tante, spero di poter essere — e far stare tutti — più equilibrati, riuscendo a capire prima le situazioni. Sappiamo che potrebbe arrivare un momento negativo: speriamo di no e lavoreremo per non averlo mai, ma se dovesse esserci dobbiamo essere equilibrati e consapevoli del nostro potenziale per uscirne e fare bene. Siamo una squadra forte, con un gruppo forte e persone competenti: dobbiamo andare per la nostra strada con la nostra mentalità.»

▪️Domenica affronterete due attaccanti con caratteristiche differenti: uno attacca la profondità, l’altro gioca più spalla alla porta ma sa muoversi in area. Da difensore, quali accorgimenti servono?

➡️ Monterisi: «Stiamo parlando di due giocatori forti, ormai non solo in Italia ma in Europa. Bisogna stare attenti e sempre concentrati, mai staccare la testa neanche per un secondo. Però dobbiamo essere aggressivi e farli pensare il meno possibile: è la nostra caratteristica, non farli ragionare troppo.»

▪️Ghedjemis è tornato pienamente a disposizione e sui social ha ringraziato i tifosi per l’affetto in un momento in cui era in bilico se restare o meno. Quanto siete stati vicini anche voi compagni? E quanto è cambiato il Frosinone con la nuova proprietà?

➡️ Monterisi: «Per quanto mi riguarda, Fares è diventato praticamente un mio fratello: sono tre anni che stiamo insieme e tutti gli siamo stati vicini. Ma non era una cosa che riguardava noi: qualunque scelta avesse fatto, saremmo stati comunque vicini a lui e contenti. Nessuno ha provato a dargli consigli, lui ha sempre rispettato tutti e noi siamo contenti per questo. Sulla proprietà: si percepisce qualcosa di diverso, una visione un po’ più rivolta al futuro. Li abbiamo incontrati, ma il gruppo di lavoro quotidiano è sempre quello, costante, e continuiamo a lavorare con le nostre certezze.»

▪️Como e Frosinone sono due squadre molto diverse per assetto e percorso dei tecnici, ma entrambe condividono un concetto innovativo per il calcio italiano: giocare a viso aperto, cercando la porta in continuazione con velocità, qualità e tenuta atletica. Ha senso questo ragionamento?

➡️ Monterisi: «Sicuramente sì. Il mister lo dice in continuazione: siamo una delle poche squadre in Europa che gioca uomo su uomo. L’anno scorso non mi scorderò mai la partita Paris Saint-Germain-Bayern: togliendo la qualità dei giocatori, lo stile di gioco è quello che noi facciamo tutti i giorni. Da un anno e mezzo proponiamo un gioco europeo, propositivo e offensivo. In campo ci divertiamo, facciamo tanta fatica, ma ci divertiamo.»