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Perchè vale la pena visitare Guarcino?

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Adagiato ai piedi dei Monti Ernici, tra bellissime faggete e le limpide acque del fiume Cosa, sorge questo piccolo borgo ricco di storia, dalle origini antichissime e da un’importanza naturalistica tale da renderlo fiore all’occhiello dell’Alta Ciociaria.

Brevi cenni di storia

Conosciuta come Varcenum degli Ernici, data la posizione a metà tra la Valle del Sacco e quella dell’Aniene, la cittadina  rappresentava un importante centro strategico già in epoca romana, e le proprietà curative delle sue acque erano note fin dai tempi della fondazione che risalirebbe intorno al VIII secolo a.c..

Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, in seguito alle incursioni barbariche dei Saraceni, il paese si fortificò e diede vita ad un efficace sistema di difesa rappresentato da torri di avvistamento e Case Bastione (ancora oggi visibili), un metodo alquanto peculiare che si diversificava dalla classica cinta muraria e che consentì di respingere i continui assedi avvenuti nel corso del medioevo.

Uno di questi si risolvette nel 1186 d.c. con un celebre scontro tra un milite dell’esercito di Enrico VI di Hohenstaufen (figlio di Federico Barbarossa) ed un cavaliere guarcinese di nome Malpensa, la cui vittoria salvò il paese dal saccheggio. Circostanza questa ancora oggi ricordata tramite una Rievocazione che si svolge ogni estate e che richiama una grande mole di turisti.

Fu in epoca medievale che il castrum raggiunse il suo massimo splendore: i forti legami politici tra le nobili famiglie Conti e Patrasso con Roma durante i pontificati di Innocenzo III e Bonifacio VIII  (figlio della nobil donna Emilia Conti originaria proprio di Guarcino), conferirono alla città una notevole ricchezza testimoniata oggi dai maestosi elementi architettonici e decorativi che caratterizzano il borgo ernico.

Vedi anche: Storia di Guarcino di Luigi Benassi – Medioevo 05 Papi Anagnini – Crdinali – Floridezza

Cosa vedere a Guarcino

Centro storico

Lasciata l’auto nel parcheggio principale del paese e varcata la porta d’ingresso al centro storico dal Bastione di Via del Torrioneci si trova dinanzi all’antico Palazzo di Giustizia che, con la sua facciata maestosa adornata da due portali gotici e bifore, domina la bellissima Via del Ponte (foto).

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L’arco dal quale prende il nome il vicolo, decorato da due rarissimi idoli ernici, e la cupola della chiesa di San Nicolò a fare da sfondo, creano uno scorcio veramente suggestivo (foto).

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Una ripida scalinata conduce in quella che è la piazza principale del centro storico: Piazza San Nicolò. Dominato dall’omonima cattedrale, il fulcro della Guarcino religiosa è arricchito da una splendida fontana del 1789, voluta da Papa Pio VI e ampliata poi da Papa Pio IX nel 1868 (come ricordato dall’iscrizione in latina posta su di essa) e da una caratteristica meridiana a lemniscata singola, il tutto contornato da palazzi colorati e rivestiti in pietra.  

Vedi anche: http://www.tesoridellazio.it/speciali/guarcino-fr-la-meridiana-di-piazza-san-nicola/

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Superata la piazza, svoltando a destra si scende lungo le scale di Via Aracoeli per raggiungere Via dell’Orticello.

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Il vicoletto, che prende il nome dal giardino sovrastante, conduce a Palazzo Patrasso (dimora occasionale del pontefice Bonifacio VIII). Il suo grande portico rappresenta un’affascinante dimostrazione di’architettura medievale (foto).

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L’annerimento delle pietre che ne ricoprono la facciata laterale si presume sia testimonianza di un incendio fatto appiccare dai nemici alatrensi come rappresaglia per l’egemonia del territorio (foto).

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L’arcata conduce al Rione Piagge e all’estremità inferiore del castrum, dolcemente degradata rispetto ai ripidi vicoli della parte alta del borgo.

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Risalendo lungo la porta “a gomito” di Via delle Case Rotte si giunge, attraverso uno strettissimo passaggio e ripide scale, nel Rione Camelotta.

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Il vicolo presumibilmente prende il nome dal termine greco karamaton (passaggio con archi), in effetti la presenza di numerosi archetti potrebbe confermare tale ipotesi (foto).

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Proseguendo la passeggiata si arriva in Via dell’Arco Patrasso, così denominata per il portico caratterizzante il palazzo della famiglia che ha avuto tra i suoi illustri personaggi Elena Conti e il Cardinal Leonardo Patrasso, rispettivamente madre e zio del pontefice Bonifacio VIII (foto).

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Da qui si svolta per uno dei vicoli più belli e austeri dell’intero borgo: Via del monastero, conosciuto dagli abitanti guarcinesi come “Vicolo Ritto” per la peculiare forma allineata dei palazzi che la circondano (foto).

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Il vero nome deriva invece dal monastero benedettino di San Luca che nel 1587, a difesa dei continui saccheggi, venne fatto trasferie nella limitrofa Piazza Sant’Angelo.

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Salendo lo scalone è possibile ammirare l’entrata principale del Palazzo di Giustizia in puro stile gotico, oggetto di tutela da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, e i resti di un’antica torre medievale che sorge su una graziosa piazzetta (foto).

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Da qui si apre Piazza Sant’Angelo, sulla quale si affaccia la chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Al suo interno è conservata una cripta con affreschi risalenti al 1200.

Le origini antichissime del complesso (si pensa sia stato edificato sui resti di un antico tempio pagano di Marte) unite alla magnificienza del campanile a vela in pietra (unico in tutto il centro Italia) ed ai finestroni del Palazzo dell’Archivio di Statoappena restaurato, danno alla piazza un fascino particolare, soprattutto sotto la coltre di neve che in inverno spesso ricopre il paese.

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Costeggiando per intero la facciata laterale della chiesa ed il chiostro sottostante si scende lungo la ripida Via Santa Maria Della Quercia, attraverso la quale si raggiunge la chiesa omonima, posta nella parte inferiore del centro storico.

Lungo il percorso fuori le mura è possibile scorgere il Giardino della splendida Villa Celani (XVII sec.), che prende il nome dalla nobile famiglia che vi si stabilì dal XIX secolo.

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Rimasta abbandonata per molti anni, Villa Celani è stata recentemente rilevata da uno dei discendenti del Conte Giuseppe Celani (ucciso dai tedeschi nelle fosse ardeatine e medaglia d’argento al valor militare) che nel 2010 ne ha effettuato un importante restauro, restituendola alla originaria bellezza.

Dal 2010 la villa è tutelata dal Ministero dei Beni Culturali quale patrimonio artistico e storico; non è visitabile se non sotto prenotazione diretta con la proprietà.

Proseguendo lungo Via Piazza Piagge, tra piazzette in fiori e piccole viuzze arcate si raggiunge Via delle Piagge, tra le più caratteristiche e affascinanti strade dell’antico borgo.

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Una serie di portici (“sèpporti” in dialetto guarcinese) si apre lungo quello che è stato fino a pochi decenni fa il cuore vivo del centro storico. Alla selciatura caratteristica in basalto scuro si alternano decorazioni di pietra bianca, i palazzi medievali attraversati da stretti passaggi di collegamento con i vicoli sovrastanti creano un reticolo di viuzze e scalette davvero unico e un’atmosfera che sembra essere immutata nel tempo.

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Nella stagione autunnale è ancora possibile sentire il profumo del mosto proveniente dalle antiche cantine riaperte per la vendemmia e il rumore degli zoccoli dei muli e dei cavalli che trasportano legname tra le scalinate del centro storico.

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Superato l’ultimo portico si entra nel Rione Cisterna, dal quale si può ammirare Palazzo Tomassi, residenza della nobile famiglia che ha dato i natali ad una delle personalità più importanti ed influenti della storia guarcinese: il Cardinal Giacomo Tomassi (1238 – 1304).

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Nipote di Bonifacio VIII, nominato a cardinale di S.Clemente a Roma dallo zio pontefice, fu un grande mecenate e precursone dell’Umanesimo. Con il suo amore per le belle arti contribuì ad arricchire il palazzo di famiglia con uno splendido arco in stile gotico, ben visibile all’entrata del paese, conferendo ulteriore lustro e potere alla famiglia e all’intero borgo. Il bellissimo palazzo in pietra è oggi patrimonio di tutela del Ministero dei beni culturali.

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Non a caso la porta d’accesso inferiore al castrum sottostanti il palazzo prendono il nome di Porta Cardinale.

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Proseguedo in discesa lungo la pittoresca Via della Cisterna(chiamata così perchè qui si trovava la cisterna d’acqua che riforniva il Palazzo Tomassi) tra antichi portoni e vasi fioriti si giunge alla porta romana del Corno, rinominata poi di San Benedetto, in ricordo del transito del Santo Patrone d’Europa avvenuto intorno al 525 d.c. nel cammino verso Montecassino.

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Una splendida icona raffigurante il santo ricopre la parte posteriore di una piccola Cripta recentemente restaurata.

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Da Porta San Benedetto,  percorrendo la discesa attorno agli unici resti delle antiche mura, si raggiunge Piazza IV Novembresulla quale si affaccia la storica Fontana della Fico. Fatta costruire nel 1902, prende il nome da una pianta di fico che abbelliva l’Orto Floridi sovrastante e nei primi decenni del secolo scorso riforniva tutto l’abitato del Rione Borgo Santa Lucia, in passato centro artigianale e manufatturiero del paese.

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Nella parta più bassa del rione sorge una graziosa chiesetta intitolata all’omonima santa.

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Risalendo lungo la salita a destra della fontana si può ammirare il monumentale Parco della Rimembranza, realizzato in onore dei Caduti della Grande Guerra, e la bellissima Torre dell’Orto Floridi.

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Poco più avanti, passando per Via dei Cartari, si risale verso Piazza San Nicolò lungo la ripida scalinata di Via San Benedetto per terminare la nostra sorprendente passeggiata nel centro storico di Guarcino, non prima di aver apprezzato il Cortile Milani e la Torre omonima.

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Chiese e luoghi di culto

Collegiata San Nicola

L’antica chiesa di Santa Maria, edificata nel VI° secolo sul colle dove sorgeva il tempio di Apollo, venne completamente ricostruita nel 1754 in stile tardo barocco, prendendo il nome di Collegiata di San Nicolò . Recentemente restaurata, conserva al suo interno la tela raffigurante “La Visitazione” della Scuola del Cavalier d’Arpino e tele del Ranucci e del Balbi del XVIII° secolo. Gli interni, affrescati ed impreziositi 

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da stucchi e decorazioni rivestite in oro zecchino, sono arricchiti dalle splendide vetrate colorate che rappresentano figure di Santi e da una splendida cupola che sovrasta l’altare centrale. Di grande interesse artistico sono il soffitto in legno della sagrestial’organo a canne, il pulpito ed il coro dei canonici con la sedia episcopale. Al suo interno è conservata la magnifica Statua del patrono Sant’Agnello, risalente al 1812.

Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa di San Michele Arcangelo, eretta sui resti del Tempio pagano di Marte, conserva la torre campanaria a velaunico esemplare in tutto il te01_00_p-S-Angelo_14_07_05rritorio laziale. Gli interni ad unica navata sono decorati da affreschi del 1600. Di particolare pregio è l’affresco rappresentante S. Michele Arcangelo, posto sopra l’altare principale, ed il quadro settecentesco rappresentante lo stesso Santo, posto alla sua destra. I restauri realizzati negli anni ’70 hanno totalmente modificato l’originario interno della chiesa e precluso l’accesso al sotterraneo con i sepolcri, rendendo comunque fruibile la Cripta cGuarcino-Cripta-San-Michele-Arcangelo-2-Marco-Realion gli affreschi del 1200. 

Danneggiata dal terremoto nell’aprile 2009 è stata chiusa fino al settembre del 2010 quando, dopo lavori di restauro e consolidamento degli intonaci, è stata riaperta al culto.

Eremo di Sant’Agnello

Incastonato tra le rocce calcaree dei monti, in uno scenario suggestivo, sorge l’eremo intitolato al Santo Patrono della cittadina ernica. La storia narra che l’abate, di origini campane e di nobile famiglia, abbia vissuto sette anni da eremita nella grotta adiacente l’attuale chiesetta.

Vedi anche: https://www.istantidibellezza.it/eremo-di-s.-agnello.html

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Meta di cammini spirituali e luogo simbolo della religiosità guarcinese, l’eremo è raggiungibile tramite un sentiero che ha inizio da Via dei Pignatari e che offre un incntevole vista panoramica su Guarcino e l’intera Valle del Cosa.

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Santuario Madonna della Neve

Ricostruito mattone su mattone dai guarcinesi per volontà del Mons. Don Pietro Di Fabio sulle rovine dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il santuario custodisce  intatta l’ immagine divina della Vergine della Neve che, per antica tradizione, viene attribuita alla scuola di Giotto.

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Monastero di San Luca

Il monastero, fondato da San Benedetto intorno all’anno 520 d.c., sorge alle pendici dei Monti Ernici e domina con il bianco delle sue pietre il paese sottostante.

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Dopo aver subito una serie di saccheggi da parte delle truppe napoleoniche ed essere stato per molti anni privatizzato, il complesso è oggi gestito dalla Congregazione delle figlie della Madonna del Divino Amore ed ospita una casa di preghiera per chi voglia ritirarsi nella pace della natura incontaminata.

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Un’ antichissima chiesa in stile romanico ed un bellissimo giardino dal quale sgorgano le acque della sorgente di San Lucafanno da scenario a questo luogo misitico avvolto da un’atmosfera unica.

Santurio della Madonna delle Grazie

Lungo il sentiero che percorre il Cammino di San Benedetto, a 2 km a nord dal centro abitato, si incontra questo suggestivo santuario dedicato alla Madonna delle Grazie. Una bellissima scalinata immersa nella rigogliosa vegetazione e adornata 36589855_138373437060362_8765742129004675072_ndalle effigi di una via crucis conduce ad una graziosa chiesetta lambita dal Torrente Macerosa.

Al suo interno è custodito un bellissimo dipinto che raffigura la Vergine con il Bambino Gesù in braccio nell’atto di benedire, realizzato da un monaco benedettino intorno al 1700  all’interno della nicchia rupestre sulla quale sorge la cappella odierna.

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Monastero delle suore Agostiniane

In orgine francescano, il complesso dedicato a Teresa Spinelli ospita oggi l’ordine delle suore Agostiniane e un centro di ritiro e meditazione. monastero_suore_agostinianeDi particolare interesse sono gli interni in legno pregiato della sagrestia e gli affreschi ottocenteschi della chiesa.

La facciata principale di quest’ultima mostra evidenti danneggiamenti dovuti alle varie scosse sismiche che hanno interessato il centro Italia negli ultimi anni.

Chiesa della Madonna di Loreto

Subito fuori l’abitato, nella parte sud del paese, sorge questa antichissima chiesetta risalente probabilmente al XIV secolo e più volte rimaneggiata.madonna_di_loreto

Contiene un affresco murale Madonna di Loreto del sec XV della Scuola del Perugino di Pietro d’Alatri.

Cripta di San Benedetto

Proprio a ridosso dell’omonima porta, fuori le mura del centro storico, sorge questa piccola cripta. Parrocchia attiva fino al XVII secolo, la datazione sulla sua origine è tutto’ora poco chiara ma gli affreschi che decorano le particolari arcate sembrano essere di età pre medievale.

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Chiesa della Santissima Annunziata

Edificata nel XIII secolo e ristrutturata nel XVIII secolo, si presenta con una struttura a navata singola con tetto a travi in legno dalla cui sommità si erge un piccolo campanile a vela. Esternamente è priva di ornamenti, ma al suo interno si possono ammirare numerosi affreschi e dipinti di pregio aventi per oggetto episodi evangelici. Per lungo tempo trascurata e con 01_latola manutenzione lasciata alla buona volontà di pochi, da qualche tempo è possibile ammirarla con più frequenza.

Vale la pena visitarla: è un piccolo luogo di preghiera che stupisce per la sua semplicità e bellezza.

Piazze e monumeti

Piazza Umberto I

La Piazza del Municipio, ristrutturata nel 2013, rappresenta da sempre il centro vitale del paese. Punto di ritrovo per giovani e anziani ospita, oltre alla maggior parte delle feste paesane, le due celebri statue bronzee che raffigurano la Disfida del Malpensa e del console Bonetto Floridi.

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Piazza San Nicolò

Nota tra i guarcinesi semplicemente come “La Piazza”, rappresenta il fulcro religioso e artistico del paese. La bottega d’arte dello scultore Sandro Benassi, la splendida fontana e la facciata della cattedrale arricchita da una particolare meridiana creano uno scorcio da cartolina.

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Piazza Sant’Angelo

Posta nella parte più alta del centro storico ospita la seconda parrocchia del paese intitolata a San Michele Arcangelo e il bellissimo palazzo dell’Archivio di Stato.

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Piazza Ferdinando Terenzi

Sede del parcheggio principale del borgo è spesso sede di feste paesane oltre che del tradizionale mercato ogni martedì mattina. Offre una splendida vista sui bastioni medievali del centro storico.

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Piazza IV Novembre

Costituisce l’estremità inferiore del borgo, ospita la storica Fontana Della Fico a ridosso della bellissima cornice del Parco della Rimembranza.

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Monumento al Malpensa

Statua bronzea situata in piazza Umberto I realizzata nel 1986  dal Maestro Angelo Canevari in occasione degli 800 anni dall’eroico evento della Disfida del Malpensa.

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Statua di Bonetto Floridi

Situata a ridosso del Monumento al Malpenda e realizzata anch’essa nel 1986  dal Maestro Angelo Canevari, raffigura la storica figura di Bonetto Floridi, Console e Crociato guarcinese.

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Monumento ai caduti

All’interno del bellissimo Parco della Rimembranza, una colonna bianca e un cannone della Grande Guerra riportano alla memoria le vittime delle guerre del XX° secolo.

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Parchi

Parco della Rimembranza

Nato negli anni ’20 in memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale (ogni singolo albero per ogni singola vittima guarcinese) lo splendido parco, ristrutturato da qualche anno, rappresenta oggi il luogo adatto per chi voglia rigenerarsi col jogging lungo i viali adornati da splendide siepi e fontane o leggendo un bel libro sotto alberi colorati.

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Molto frequentato da famiglie e bambini ospita piccole giostre e una delle prime Little Free Library del Lazio.

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Parco della Fonte Filette

Nato negli anni ’50 come contorno del primo stabilimento di imbottigliamento e commercializzazione dell’Acqua Filette, rappresenta il termine della bellissima e romantica passeggiata dal centro del paese ad una delle fonti più note di tutta la Ciociaria: Fonte Filette.

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Una bellissima fontana costruita in ciottoli di fiume, una serie di panchine all’ombra di alberi secolari e il rumore gradevole delle acque del Fiume Cosa, rappresentano lo scenario ideale per momenti di relax e per un drink nel grazioso chioschetto in fondo al parco. Da qui è inoltre possibile intraprendere un breve e pittoresco sentiero che conduce alla Sorgente Filette e al Belvedere di Guarcino.

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Upside Down Snow Park

Lo snowpark di Campocatino, nell’omonima stazione sciistica nel territorio di Guarcino, è l’unico vero snowpark presente nel Lazio. Giovane, accattivante e divertente, l’Upside down si sviluppa interamente all’interno del Catino, nell’area circoscritta tra la pista Minnie e la Sciovia Sagittario dalla quale vi si accede. Lo snowpark è dotato di strutture fisse e mobili che lo rendono molto divertente e praticato da numerosi ragazzi amanti dello snowboard ma anche del freestyle.la neve

Il park è dotato di 3 linee con salti e figure, una easy, una media ed una hard per i rider più esperti. Gli appassionati dello snowboard e del freestyle troveranno a Campocatino “pane per i loro denti”.

Musei, Siti Archeologici e Arte

Archivio Notarile di Stato

Situato in piazza Sant’Angelo all’intero del complesso dell’ex monastero di San Luca, custodisce documenti e statuti di Guarcino e dei comuni limitrofi risalenti al medioevo.

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Arco di Trevi

Al chilometro 39+500 ca.  della Via Sublacense, al confine con il comune di Trevi nel Lazio, inizia la passeggiata verso quello che è il resto più antico mai rinvenuto nel territorio guarcinese.

Si tratta di un arco megalitico, completamente immerso nella querceta, risalente con molta probabilità al terzo secolo Avanti Cristo.11215546

Le funzioni che ebbe quest’opera sono tutt’ora oggetto di studi ma le ricerche più recenti sembrano dare peso alla tesi per la quale si trattasse di un muro di confine tra gli Equi e gli Ernici, confutando altri studi che attribuivano all’arco una funzione di supporto di una sorprendente rete di acquedotti che trasportava le acque dell’Aniene fino all’antica Aletrium.

Approfondimenti: Storia di Guarcino di Luigi Benassi-Origini-02-Nascita di Guarcino-Arco di Trevi e Guarcino

Villa Romana di Calpurnio

A circa 3 km lungo la strada sublacense per gli Altipiani di Arcinazzo, si trova un sentiero che porta alle rovine di quella che fu  la Villa di Lucio Furio Calpurnio.21686326_397610843975378_2270543830274183711_n

Scoperta nel 1890 dal Guarcinese Ludovico Celani, occupa una superficie di 1200mq per un totale di sette ambienti. Probabilmente si trattava di un edificio termale con pavimenti in mosaico a tasselli bianchi e neri risalente al II sec. d.c.. Se ne conservano resti murari in opera reticolata e in calcestruzzo di selce.

Con il benestare della Soprintendenza e del Comune di Guarcino, L’Associazione Naturalis Historia ha avuto nel 2017 il permesso di attuare un piano di recupero totale, di valorizzazione e tutela di questo grande e ancora misterioso gioiello dell’antica Varcenum.

Bottega d’arte di Sandro Benassi

Nella graziosa bottega creata dall’artista Sandro Benassi, con la bellissima cornice di Piazza Nicolò, un insieme di opere in legno lavorato, marmo e bronzo, e dipinti di vario stile vi faranno respirare l’atmosfera tipica di un artigianato ormai perduto.

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Attrazioni

Campocatino

Sul territorio di Guarcino (raggiungibile tramite 18 km della panoramica statale …), all’interno di un altopiano carsico posto a circa 1800 metri s.l.m., si trova la stazione sciistica di Campocatino, una delle più antiche del Centro Italia e snodo principale della rete sentieristica che dai Monti Ernici si estende fino al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini

Vedi anche: http://www.campocatino.eu/

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La stazione offre 15 km di piste collegate da una seggiovia e tre skilift, un anello per lo sci nordico ed uno snowprak per gli amanti del freestyle, il tutto nella splendida cornice degli Alti Monti Ernici.

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Grazie alle sue vette poco inferiori ai 2000 metri s.l.m ed all’esposizione diretta alle correnti umide occidentali, risulta tra i luoghi piu nevosi dell’Appennino.

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Ma non è lo scii la sola attrattiva che fa di Campocatino una tappa imperdibile per chi si trova a trascorrere del tempo libero a Guarcino: diverse piste di downhill, sentieri per il trekking, passeggiate a cavallo e panorami mozzafiato rendono questo luogo molto praticato anche in estate. La stazione offre inoltre numerosi servizi tra i quali un hotel, un residence, diversi ristoranti e bar e noleggi di attrezzatura sportiva.

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Osservatorio Astronomico di Campo Catino

Posto a 1.500 metri s.l.m. in località Colle Pannunzio, è meta importantissima per astrofili e astronomi di tutto il mondo.osservatoriocampocatino-1024x682

In oltre 30 anni di attività di ricerca il centro è stato sede di importanti osservazioni: 35 piccoli pianeti tra Marte e Giove e 7 pianeti extrasolari sono solo alcune delle tante scoperte avvenute in questo osservatorio.

Approfondimenti: http://www.campocatinobservatory.org/

Itinerari naturalistici

Sorgenti del fiume Cosa

L’escursione verso le sorgenti del maggior affluente del fiume Sacco si svolge completamente nella magnifica Valle dell’Agnello.

Partendo dal comune di Guarcino si può prendere il sentiero attraverso due strade, la prima  ricalca per gran parte quella  che conduce all’Eremo di S. Agnello fino ad una svolta a destra, mentre la seconda da una deviazione, a sinistra, sulla strada verso la Fonte Filette.

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Il sentiero si sviluppa ai margini del fiume costeggiando diverse rupi calcaree. Numerose cascatelle e gole, enormi massi di roccia levigata uniti  ai colori suggestivi della faggeta  creano uno scenario meraviglioso e imperdibile per gli amanti della natura. Continuando a salire si incontrano dapprima le Sorgenti Caporelle (934 m.s.l.m.) e più a monte alla quota di 1.185 metri  altre numerose sorgenti che prendono il nome di Capo Cosa.

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Un modo alternativo per raggiungere le sorgenti senza particolari sforzi fisici è quello di percorrere il sentiero molto più agevole che dall’Osservatorio astronomico posto a Colle Pannunzio in poco meno di 3 km e un con un dislivello di 250 conduce alle sorgenti.

Vedi anche: http://www.comitato-ernici.org/sorgenti-del-fiume-cosa/

Sentiero dei Fiori dei Monti Ernici

Senza dubbio uno dei più affascinanti intinerari naturalistici dell’Appennino  è quello che dal Vado di Campo Catino (m 1802 s.l.m.) conduce alla Fonte del Pozzotello (1891 m s.l.m.) con una vista memorabile sull’intero Appennino Centro-meridionale.

DSC_0019.JPGSi attraversa la conca dirigendosi verso Vado Piano m 1798 s.l.m, si sale a destra l’orlo orientale di Campo Catino sino a quota 1840 m s.l.m. circa e si scende a sinistra verso la Valle del Peschio della CornacchiaProcedendo ora verso SE si sale gradualmente di quota sino a raggiungere la Fonte del Pozzotello (1891 m s.l.m.).

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Da qui si torna verso il Piazzale di Campocatino procedendo lungo il versante NO del Peschio della Cornacchia e superando la sella del Vermicano (1909 . s.l.m.).  Nella stagione primaverile il sentiero è arricchito dalla presenza di numerose specie floristiche che insieme alle lingue di neve in scioglimento creano un gioco di colori unico. 

Vedi anche: http://www.apicolturaonline.it/ernici.htmhttp://www.imontagnini.it/Monti_Ernici

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Percorso Land Art

Ideato dallo scultore Massimiliano Floridi, il percorso  Land Artha come fine quello di inserire i Quattro Elementi in un contesto artistico del tutto nuovo.

L’idea dell’Artista è  quella di animare un oggetto d’arte, andando oltre quella che è la sola sensibilità dello spettatore. L’opera ha una vita propria e riesce a interagire con la Natura acchiappando il vento, le foglie, la neve.

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Le opere sono parte integrante del paesaggio e di un percorso spettacolare creato lungo il perimetro della conca di Campocatino rivalutando percorsi utilizzati per il controllo del bosco e dai mezzi di soccorso.

Si raggiungono percorrendo 4 sentieri con diversi gradi di difficoltà per il camminatore.

Abisso di Monte Vermicano

Una delle grotte carsiche più estese del Lazio con 4 ingressi (Vermicano, Gresele, Tana degli Eretici e GnomoGnomo).

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La grotta fa parte di un sistema carsico molto complesso le cui esplorazioni iniziarono il 10 settembre 1972 ma solo nel 1973, si riuscì a raggiungere il fondo. E’ una delle mete preferite per gli speleologi di tutta Italia.

Vedi anche: http://www.caifrosinone.it/D7/news/le-grotte-di-campocatino

Belvedere di Guarcino

Dal parco della Fonte Filette inzia un breve pittoresco sentiero nel bosco che in pochi tornati conduce all’area pic-nic denominata Belvedere. Da poco riqualificata dal Gruppo scout Guarcino 1 AGESCI, offre una vista imperidibile sul paese.

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Prodotti tipici

Prosciutto di Guarcino 

Conosciuto come tra i più saporiti prosciutti di monta12919918_1395273153831671_1069263869331656562_ngna del Centro Italia, si produceva secondo tradizione solo nei mesi invernali da maiali che pascolano allo stato brado e veniva stagionato in quota. Oggi si produce tutto l’anno nel rinomato prosciuttificio Erzinio.

Forma anatomica, colore rosso, sapore salato, stagionatura di 7-8 mesi, peso medio di 8-10 Kg. 

Amaretto di Guarcino

L’Amaretto è il più tipico dei prodotti di Guarcino. Inconfondibile per il suo profumo e il sapore delicato e gustoso, viene festeggiato ogni anno in estate con la ricorrente Sagra dell’Amaretto.19225417_1387186251372680_1523296421658590178_n

A base di mandorle amare e dolci, zucchero semolato, albume d’uovo e ostia, presenta forma ellittica, colore marrone chiaro e un delicato sapore di mandorle. La storia racconta che la ricetta di questo dolce sia stata donata da un vecchio frate, come riconoscenza nei confronti di chi gli aveva offerto cibo e riposo dopo chilometri e chilometri di marcia.

Abbòti

Gli abbòti sono involtini di trippa vaccina ripieni di pancetta, sedano e carota, prezzemolo e aglio.10615348_898203596876098_6644335662855779951_n

Da oltre 20 anni sono protagonisti di una delle più famose sagre della Ciociaria che richiama “turisti culinari” da tutto il territorio laziale.

Acqua Filette

Le prima testimonianze scritte sulle proprietà curative e salutari dell’Acqua Filette risalgono addirittura al 50 d.c..44498938_2401750413174933_5266157906700533760_n

Lucius Junius Moderatus Columella, un autore latino coetaneo di Seneca, nel suo “De Re Rustica” decantava le acque di Guarcino, dove sostavano le legioni romane per curarsi le ferite delle campagne in Oriente: «Est in Guarceno Campaniae fluens aqua montibus oriunda, salubritati corporis accomodatissima» (si trova in Guarcino di Campania un’acqua che sgorga dai vicini monti, indicatissima per il benessere del corpo). Tra le più pure acque oligominerali italiane, sgorga limpida dalla sorgente di Filette e viene imbottigliata dall’omonimo stabilimento (a partire dal 1894) che ha saputo esportare la qualità di questa acqua dal piccolo comune ai mercati di tutto il mondo.

Vedi anche: https://www.acquafilette.it/

Caffè Campetelli

Da oltre trent’anni l’accurata scelta delle meterie prime e la scrupolosa lavorazione rigorosamente artiginale della torrefazione Campetelli garantiscono un prodotto di vera qualità.33063045_10155939040522182_7341857700403216384_n

La tostatura del Caffè Campetelli avviene con la legna d’ulivo, il miglior metodo di cottura del caffè. Inoltre le tostature avvengono separatamente per ogni componente della miscela di caffè, in questo modo è garantito che ogni componente abbia rispettato il proprio tempo di cottura. La continua ricerca di un prodotto qualitativamente eccellente, ha portato l’azienda ad ottenere la certificazione “per la qualità” UNI -ISO 9001:2000.

Serpentone natalizio

Il serpentone è un dolce tipico natalizio prodotto esclusivamente a Guarcino e reperibile nei vari laboratori artigianali presenti nel paese. Dalle origini antichissime (forse pagane), consiste in una sfoglia di pasta arrotolata su se stessa e contenente un ripieno dolce.serpentone-1

La ricetta (comunque secolare) prevede un impasto molto simile a quello del panpepato. La differenza sostanziale consiste nella sua finezza, mentre nel panpepato la frutta secca è tritata grossolanamente nel serpentone essa deve essere sminuzzata fino a diventare quasi impercettibile. Il ripieno, costituito da frutta candita e frutta secca con l’inserimento (negli ultimi decenni) del cioccolato, deve risultare un vero e proprio impasto dalla consistenza morbida. Il dolce, una volta confezionato con la tradizionale forma a serpente, viene infornato a 180°C per circa un quarto d’ora fin quando la pasta apparirà croccante ma non secca.

Cicoria di “Pratalonga”

Tipica del pianoro carsico di Pratalonga lungo la strada sublacense che collega Guarcino con gli Altipiani di Subiaco, con il suo peculiare sapore amarognolo si distingue dal più dolce Cicorione Romano,  dal quale si differenzia anche per le dimensioni più esigue della rosetta. Raccolta da secoli dai pastori e ancora oggi venduto porta a porta rappresenta un contorno immancabile nelle tavole guarcinesi.

Dove mangiare

Piatti tipici della cucina ciociara…

Ristorante Pizzeria FuoriOrario – Ideale per pranzi e cene all’insegna della cucina casereccia di gusto. Un’ atmosfera familiare e porzioni abbondanti vi aspettano in questo locale situato di fronte la piazza principale del paese.

Piatti consigliati:  Tagliere di montagna, paccheri rucola guanciale e pachino, orecchiette in salsa di pistacchio e guanciale.

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Ristorante Rocca di Rivituro – Al terzo chilometro della strada per Campocatino sorge all’interno di un’antichissima torre di avvistamento questo bellissimo ristorante dalla location suggestiva. Menù ricco, porzioni abbondanti e una vasta scelta di vini.

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Piatti consigliati: Tonnarelli funghi porcini e tartufo, fettuccine al cinghiale, costolette di abbacchio panate.

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Albergo Ristorante Giuliana – Dal 1979 delizia i palati con prodotti culinari del luogo. Primi piatti rigorosamente fatti in casa e una vasta degustazione di formaggi e salumi locali sono le chicche di questa trattoria storica.

Piatti consigliati: Antipasto della casa, Fettuccine “alla Giuliana” (con coppiette, funghi porcini e pachino), Abbacchio alla scottadito, Profiteroles fatto in casa.

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Trattoria Da Mario “La Ròta” –   Tipica atmosfera delle osterie d’altri tempi in cui ci si delizia con un buon vino della casa e il cucinato del giorno. La verve e la simpatìa unica di Isidora e mamma Sistina vi accolgono in questo locale a gestione prettamente familiare e dalla location spartana ma caratteristica.

Piatti consigliati: Gnocchetti di patate e fettuccine fatti in casa al ragù serviti alla “scìfa” , spuntature di maiale, cicoria di “Pratalonga”.

Agriturismo L’Arco – Nato con la voglia di mettere a tavola la qualità dei prodotti aziendali e del territorio, l’agriturismo L’Arco offre una cucina tradizionale che prevede ricchi antipasti di montagna, pasta fatta a mano, verdure stagionali dell’orto, carni aziendali e tanto altro, il tutto con l’atmosfera tipica della campagna ciociara.

Piatti consigliati: Tagliere di salumi e formaggi, Ravioli ripieni di bietole e ricotta, Polenta ciociara con spuntature di maiale.

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Un panino “al volo”…

Prosciuttificio Erzinio – Una tentazione irresistibile che vuol dire fermarsi ad assaggiare la “pizza e prosciutto di Erzinio”,conoscere una terra, fare due chiacchiere. Erzinio rappresenta una fiera del gusto: prosciutti appesi, salami farciti, coppiette di maiale, salsicce, guanciale, cacciatorini di cinghiale, salami tipici e così via.

L’Angolo Delle Delizie di Nicoletta – In questa piccola bottega nei pressi di Piazza San Nicolò ci si perde nel gusto delle specialità ciociare. Panini ripieni con una sontuosa porchetta e vari salumi di qualità sono solo alcune delle delizie offerte da questa caratteristica botteguccia di paese.

Falcon market da Pina – Impossibile resistere alla pizza rossa da Pina, una vera esplosione di sapore da gustare sotto l’ombra del campanile di Sant’Angelo.

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L’Amaretto e altri dolci tipici…

L’Amaretto di Guarcino – Nell’era delle macchine qui si viaggia controcorrente, ricette e  tradizioni centenarie si tramandano in questo laboratorio artigianale di produzione dell’Amaretto di Guarcino in un caratteristico buchetto dal sapore vero dove è possibile ammirare la lavorazione. Oltre all’amaretto altri tipici dolci guarcinesi come brutti ma buoni, pasticcetti e crostatine di pasta frolla, pizze remenate e serpentoni natalizi sono pronti a deliziare i dolci palati.

Pasticceria Amaretti Falconi – Il laboratorio artigianale Falconi, rappresenta il risultato di 50 anni d’esperienza nel campo della pasticceria a Guarcino. Una consolidata tradizione, la scrupolosa scelta nella qualità degli ingredienti, il servizio accurato nei minimi dettagli  sono solo alcune delle qualità della rinomata pasticceria.

Antica Casa Dell’Amaretto King Bar – Produzione artigianale e ingredienti di primissima qualità accompagnano il vasto assortimento di squisiti dolci tradizonali che riempie le vetrine di questo bar. Ideale per una sosta deliziosa di ritorno da una bella sciata a Campocatino con la simpatìa e l’accoglienza calorosa di Francesco e Lorenzo.

Per un drink…

Cantinone Dopo Teatro – In uno dei vicoli più belli del centro storico, all’interno di uno storico palazzo medievale in pietra è pronto ad accogliervi questo elegante locale. Ideale per chi vuole deliziare il palato con vini o cocktail “ricercati” e musica acustica dal vivo.

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Eventi e Sagre

Rievocazione Storica “Disfida del Malpensa

Ogni estate ad Agosto si celebra la Rievocazione storica medievale che ricorda le gesta dell’eroe guarcinese Malpensa che, nel 1186, sconfisse a duello un milite delle truppe di Enrico VI di Svevia sventando l’invasione. Una due giorni all’insegna dell’atmosfera, dei sapori, della musica di arti e giochi medievali nella cornice dell’antico borgo ernico.

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Vedi anche:  https://www.youtube.com/watch?v=3vnWCmUF_38

Festività del Santo Patrono Sant’Agnello

Nelle ultime due settimane di Agosto hanno luogo le festività legate al Santo Patrono. Numerose cerimonie religiose culminanti con il pellegrinaggio serale all’Eremo di Sant’Agnello e il corteo che porta in Processione la Sacra Statua del santo lungo le strade del Paese si alternano ad una serie di eventi mondani, culturali e culinari che rianimano il borgo affollato dai villeggianti estivi.

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Festival “Fiati e Dintorni”

Festival Musicale che si svolge nella suggestiva cornice del chiostro Medioevale di San Michele Arcangelo durante “la settimana di Sant’Agnello”. Curato dal Maestro D.Ciavardini, direttore della Banda musicale V. Bellini di Guarcino, vanta ogni anno ospiti di primo piano .

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Premio Malpensa

Premio annuale istituito dall’Amministrazione comunale nel 2016 per gratificare una figura guarcinese che con lavoro, studio, ricerca e determinazione ha contribuito a portare in alto il nome di Guarcino nel Mondo.

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Presepe Vivente

Il 24 Dicembre, in occasione della Veglia natalizia, il Gruppo Scout di Guarcino organizza la rievocazione vivente del Presepe  lungo i caratteristici vicoli del Centro Storico.

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Rally di Roma Capitale

Guarcino rientra nel percorso dell’ambito trofeo automobilistico nella tappa speciale Altipiani di Arcinazzo – Guarcino.

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Guarcino Enduro Race

Lungo la pista di downhill Campocatino – Guarcino (tra le più lunghe di europa) si svolge una delle prove valide per la Coppa Lazio di Enduro. Sentieri molto tecnici e rocciosi, la cornice fantastica dei monti Ernici e le suggestive scalinate del Centro Storico cittadino sono lo scenario di questa spettacolare manifestazione.

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Sagra degli Abbòti

Inserita tra gli eventi delle festività patronali, rappresenta da quasi 20 anni una tre giorni all’insegna del tipico involtino di trippa ripieno, con serate di intrattenimenti e spettacoli dal vivo.

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Festa del Prosciutto 

Tre giornate dedicate al prosciutto di Erzinio tra musica,degustazioni,piatti tipici e tante sorprese.

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Tocca se Remagna 

Tradizionale evento culinario organizzato dal Gruppo Scout Guarcino 1 nella splendida location di Piazza San Nicolò in pieno Centro Storico, tra cibo casareccio, ottimo vino e dolci fatti in Piazza.

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Attività Manufatturiere

Cartiere di Guarcino S.p.A.

Facilitata dall’ampia disponibilità di acqua, l’attività cartaria guarcinese rappresenta da oltre due secoli la principale risorsa produttiva e occupazionale del paese, ancora oggi sono visibili i resti delle antiche cartiere che sorgevano lungo il corso del Fiume Cosa. Cartiere di Guarcino S.p.A.   è oggi un’azienda all’avanguardia nel settore della carta decorativa per alta e bassa pressione e per l’industria dei pavimenti, con una produzione di carta annua che si aggira intorno alle 50000 tonnellate.

Quattrociocchi Pelli S.r.l.

Quattrociocchi Pelli è una piccola azienda che da oltre 50 anni mette a servizio dei propri clienti un’eccellente lavorazione di pellame e cuoio di varie origini.

Dove dormire

Hotel Giuliana http://www.hotelgiuliana.it/

Hotel Rocca di Rivituro https://www.facebook.com/RoccaDiRivituro/

B&B Villa Manna http://www.villamanna.it/

Casa di Preghiera San Luca http://www.casadipreghierasanluca.it/sanluca/