HOMEPAGE POLITICA Made in Lazio, Buschini conferisce un riconoscimento a cinque aziende della Regione

Made in Lazio, Buschini conferisce un riconoscimento a cinque aziende della Regione

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Il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini conferisce il riconoscimento “Made in Lazio” a cinque aziende della regione, una per ciascuna provincia, che si sono contraddistinte per originalità, innovazione, coraggio e capacità di essere protagoniste nel Lazio e nel mondo.

“Made in Lazio” vuole rappresentare quindi, anche la vicinanza dell’istituzione regionale al sistema produttivo dei territori, alle 660mila imprese in gran parte medio piccole, che rappresentano il motore dell’economia, ma anche dei talenti della nostra regione.

“Made in Lazio 2019” va a:

  • Damiano e Corrado Rizzardi per l’azienda RIZZARDI Srl di Sabaudia, in provincia di Latina (rizzardiyachts.com)

Storico cantiere laziale di Sabaudia, in provincia di Latina, fondato da Gianfranco Rizzardi e oggi affidato ai figli Damiano e Corrado: dopo una fase di transizione durata alcuni anni, Rizzardi Yachts ha ripreso la vera attività produttiva tre anni fa, riposizionandosi sul mercato internazionale in un contesto di primo piano. L’ultima linea di produzione è il “RIZZARDI INsix”, un open-coupé planante di 62 piedi (poco meno di 19 metri) presentato ai Saloni di Cannes e Genova, che si è aggiudicato il premio “Barca dell’Anno” istituito dall’autorevole rivista Vela&Motore. Un lavoro frutto di importanti investimenti in ricerca e sviluppo, con soluzioni tecnologiche avanzate e particolari aspetti tecnici e di interior design. Una produzione che continuerà anche nell’immediato futuro con importanti commesse.

  • Giorgia Pontetti per Ferrari Farm, a Petrella Salto, provincia di Rieti (ferrarifarm.com)

La Ferrari Farm, piccola azienda agricola innovativa inaugurata 5 anni fa a Petrella Salto, in provincia di Rieti (due soci lavoratori e due dipendenti), ha progettato e realizzato un impianto di coltivazione idroponica unico in Europa, costituito da 2 serre ed 1 fitotrone, che oltre a on far uso di terra non utilizza la luce solare, ma è illuminato a led. L’innovativo impianto per la coltivazione di piante sia da foglia che da frutto (pomodori, basilico, fragoline, peperoncino, melanzane) si affianca alla produzione “tradizionale” e biologica dell’azienda stessa. L’idea è di Giorgia Pontetti, ingegnere elettronico ed astronautico, da sempre appassionata di natura e agricoltura. Le serre utilizzate per la coltivazione idroponica sono ermetiche, non si verifica quindi nessuno scambio con l’ambiente esterno, e sterili, in quanto aria e acqua sono sterilizzate con lampade UV, oltre che completamente computerizzate, permettendo così produzioni indipendenti dalle condizioni climatiche esterne e senza inquinamento ambientale. Il clima interno, gestito da computer, garantisce le condizioni ottimali per la crescita delle piante, comandando uno speciale impianto che regola temperatura, umidità relativa e CO2, mentre l’irrigazione, gestita da computer, si basa sulla distribuzione di sali minerali con le acque di irrigazione, a “ciclo chiuso” per ridurre al minimo il consumo di acqua. In ogni istante, tutti i giorni e per tutta la vita della pianta, il sistema computerizzato automatico comanda e controlla sia il clima che le irrigazioni in accordo con quella che viene definita la “ricetta di coltivazione”.

  • Francesca Ossani, presidente Ica Foods International srl, azienda di Pomezia, in provincia di Roma (crikcrok.it)

Ha sede a Pomezia, in provincia di Roma, la “Ica Foods International Srl”, azienda produttrice degli snack a marchio Crick Crock, storico brand dal 1949. Dopo anni di successo, nel 2015 alcune vicissitudini dovute al calo dei consumi e alla riduzione dei punti vendita, hanno condizionato lo sviluppo e messo a rischio la stessa sopravvivenza dell’azienda. Da giugno del 2017, invece, grazie anche alla nuova proprietà e ad un nuovo management si è avviata una fase di grande trasformazione che ha portato a salvare oltre 150 posti di lavoro, e a un profondo rinnovamento dei processi produttivi e degli standard qualitativi, con un processo di risanamento e rilancio dello storico marchio. Alle produzioni storiche si affiancano ora quelle più innovative e viene proposta una linea di prodotti completamente rivista. L’azienda, che oggi conta 154 dipendenti diretti e 500 agenti sul territorio italiano, è presente anche sui mercati esteri, con agenti e distributori locali presenti in Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Malta, Brasile, Algeria, Emirati Arabi

  • Massimo Panetti e Simone Panetti per l’azienda PANETTI di Canino, in provincia di Viterbo (massimopanetti.it)

Un’azienda a conduzione familiare, che da otto generazioni ha fatto della lavorazione del legno il proprio punto forte. Un’impresa innovativa e di successo, nata 40 anni fa come piccola falegnameria per la lavorazione di mobili e porte, ma che oggi, tra le altre produzioni artigianali, è specializzata nella realizzazione di occhiali con montature in olivo e altri legni pregiati, come palissandro e ebano, in una città come Canino, in provincia di Viterbo, dove la maggior parte delle piccole attività locali è invece legata alla produzione di olio. I prodotti della Panetti uniscono tradizione e innovazione, e sono diventati ben presto molto richiesti sia in Italia che nei mercati internazionali (come ad esempio gli Stati Uniti), rappresentando il Made in Italy e il Made in Lazio nel mondo. L’azienda è anche produttrice di montature fatte con i fondi del caffè e di prototipi realizzati con i fogli di giornale.

  • Marco Iacobelli e Gabriele Cedrone per Wine Listening di Sora e San Donato Val Comino, in provincia di Frosinone (http://winelistening.com/)

Wine Listening è una nuova startup che punta a promuovere il vino con un format innovativo orientato verso un target sempre più giovane e connesso. L’app è nata quasi per gioco dalle passioni dei suoi fondatori, Marco Iacobelli e Gabriele Cedrone, che non riuscendo a ricordare le particolarità di tutti i vini bevuti, ed essendo patiti di musica, hanno provato ad associare un brano ad ogni vino, in modo da ricordarne meglio le caratteristiche, scoprendo poi una serie di studi e ricerche scientifiche di pregio a dare supporto alla loro idea. Wine Listening è scaricabile gratuitamente al momento solo su Apple Store. All’interno delle playlist generate, ogni brano è scelto per esaltare le proprietà organolettiche di un particolare vino. Sono ben 2,5 milioni i vini analizzati, oltre 1.500 i vitigni catalogati, nonché tutto il catalogo Spotify a disposizione. In soli tre giorni dal suo lancio, l’app è stata scaricata da più di 8 mila utenti provenienti da tutto il modo, USA e Australia in testa, mentre dall’Europa si sono registrati circa 4.200 utenti in pochissimi giorni.