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Intervista a Valeria Altobelli: “Nel film “Din Don” interpreterò una sposa moderna che crede nel valore della famiglia”

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Un divertentissimo film sarà visibile prossimamente sulle reti Mediaset con una coppia di comici di livello ad interpretarlo con successo. Tornano infatti insieme sul set Enzo Salvi e Maurizio Battista. Due comici doc pronti a divertirsi e a divertire, alle prese con una esilarante pellicola, “Din Don”, attesa per le festività natalizie su Italia Uno. Nella storia Salvi interpreta il manager musicale Donato che per sfuggire ai creditori indossa l’abito talare, fingendo di aver ricevuto l’incarico dai piani alti, con lo scopo di aiutare Don Dino – Battista, il parroco di una piccola chiesa purtroppo quasi sempre vuota perché gli abitanti preferiscono seguire la messa altrove da un prete più moderno.

Un cast travolgente di attori, tra i quali Maurizio Mattioli, Emy Bergamo, Giorgia Wurth, Salvatore Misticone, Adolfo Margiotta, Andrea Dianetti, Leonardo Bocci (conosciuto come componente del duo Actual), la “nostra” Valeria Altobelli, Alessandra Moretti e la partecipazione straordinaria de I Cugini di Campagna, che ha colorato di buonumore la tranquillità del paesino in provincia di Frosinone, Roccasecca, dove i protagonisti sono stati accolti come in una vera grande famiglia.

Noi di “Gente Comune” allora per presentare questo divertentissimo film abbiamo chiesto  a Valeria Altobelli di presentarcelo e di presentarlo al pubblico ciociaro. Questa l’intervista esclusiva che ci ha concesso con piacere e disponibilità.

Valeria ciao, cosa vuole comunicare alla gente che lo vedrà questo nuovo film che andrai ad interpretare?

In questo film voglio prima di tutto comunicare che non bisogna mai rinnegare le proprie origini, bisogna esserne fieri e riscoprire quindi anche il dialetto. Parlo cinque lingue oltre l’italiano ma sono fiera di aver ricevuto dai miei nonni e dalle persone della mia famiglia un’eredità grandissima che è quella dialettale. Scoprirete tutto questo guardando il film e perché tengo molto a questa cosa che ho detto. Comunque quello a cui tengo di più è che non bisogna mai rinnegare le proprie origini, mai cercare di essere più sofisticati di quello che si è nati,  mai cercare di nascondere quello che si è veramente. Ho recitato nel vernacolo con grande fierezza, perché è la lingua che ho sentito parlare nei miei territori dalle persone che mi hanno insegnato di più nel corso della mia vita.

Perché avete scelto la Ciociaria e più precisamente la città di Roccasecca?

Roccasecca è nata dal pensiero del regista. Lui credeva che fosse un nome inventato ma invece poi tutto l’ha portato nella meravigliosa nostra Ciociaria e in questa splendida città. E’ nato tutto così. Poi successivamente è stato anche scoperto che un amico carissimo del produttore è anche amico del sindaco ed eccoci qua… io poi ho anche contattato un mio carissimo amico che è un parroco e si chiama Don Pasqualino Porretta che è stata la mia guida spirituale da sempre e che è stato anche parroco a Roccasecca, più precisamente Colle San Magno, e quindi tutto è stata una “quadratura” che tornava perfetta.

Che ruolo interpreterai nel film?

Nel film interpreterò una sposa che rappresentata un po’ il vivere moderno, una sposa che per convolare a nozze fa tutta una serie di rinunce e che è combattuta dall’andare dietro al mondo, dall’andare controcorrente e quindi mettere su famiglia e fare una marea di sacrifici come quelli che ho scelto di fare anche nella mia vita reale. Io mi sono sposata, ho un figlio di sei anni e mezzo e quindi rappresento la sposa che è nel film. Non faccio parte di quella fetta di giovani che ha deciso di mandare tutto all’aria e di non mettere su famiglia: sono voluta andare, come detto, controcorrente. Sono una donna emancipata e che crede fermamente nel valore della famiglia.

Che emozione è stata per te registrare le scene del film nella tua terra d’origine?

L’emozione è stata stupenda perché ero una delle poche veramente del posto. Raccontare i luoghi che vivo sempre, raccontare le tradizioni, e far conoscere i personaggi illustri a cui la nostra terra ha dato i natali è stato bellissimo, ero un po’ una sorta di Cicerone. Cercavo di spiegare e di far vivere ai miei amici attori quello che sono le bellezze paesaggistiche, culturali, folkloristiche, culinarie e quant’altro del nostro meraviglioso territorio ciociaro.

 Dopo questo film cosa hai in programma per il tuo futuro artistico?

Porterò avanti tutte le “materie” che ho studiato fin da piccolina, quindi recitazione, cinema, teatro, musica che ho ripreso molto bene ultimamente e con grandissime soddisfazioni… e poi la conduzione, che al momento mi dà maggior lavoro possibile, anche in termini pratici. Avendo studiato molto lessico è un qualcosa che ho trovato all’interno della mia “bisaccia” come si suol dire metaforicamente e per ultimo poi porto avanti anche la moda che è una cosa che non rinnego e che mi ha dato sempre tante soddisfazioni. Concludo col dire che nella vita non si sa mai quando dovremmo tirare fuori dal nostro cilindro gli studi e tutto quello che abbiamo portato avanti nella nostra vita. Io ho iniziato a suonare e a cantare a sei anni, a recitare a undici, poi successivamente ho iniziato a far moda e ho portato avanti le passioni che mi rappresentavano anche mentre studiavo. Una cosa bella è quindi studiare, essere curiosi sempre e cercare di mettere nel nostro “zainetto” metaforico  più cose possibili”.

Tutto questo è Valeria Altobelli, un vanto ciociaro e una persona straordinaria.

 

Massimo Papitto