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IABONI: “SUL MERCATO APPLICATA LA NORMA E SE QUALCUNO HA SOLUZIONI MIGLIORI LE AVANZI A VISO APERTO”

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 Sulla vicenda del mercato cittadino saltato stamane a Veroli interviene l’assessore al Commercio Andrea Iaboni, e non la tocca certo piano. L’amministratore è stato chiaro ed inequivocabile nell’affrontare la vicenda ‘a bocce ferme’. E il sunto è che se qualcuno ha in mente di andare in deroga da quanto deciso dalla legislazione emergenziale in tema di commercio open air e regole di distanziamento ha sbagliato genere, numero e caso. E quel ‘qualcuno’ a cui Iaboni allude è bicipite. Non solo gli ambulanti scesi stamane sul piede di guerra contro le decisione di tenere due mercati, agroalimentare in centro e di abbigliamento a San Giuseppe. Nel mazzo l’assessore ci mette anche quella fronda nascosta che non avrebbe gradito la scelta ma che non avrebbe elaborato concrete soluzioni alternative. Insomma, al di là del muro contro muro con gli ambulanti, Iaboni non ha gradito quel ‘Blue on Blue’ contro di lui. Blue on Blue è la sigla internazionale militare per designare in codice il fuoco amico, e Iaboni, di cecchinaggio interno proprio non e vuole sapere, non dopo una riunione di maggioranza in cui a suo dire la decisione di creare il doppio mercato era stata unanime e condivisa. “Ci siamo attenuti scrupolosamente alle norme governative in relazione alla riapertura dei mercati – ha affermato Iaboni – dividere i banchi è l’unico modo per evitare di fatto assembramenti”. Poi precisa: “Sono stato e sarò sempre aperto al dialogo per considerare nuovi eventuali scenari, ma questo non significa che ‘indietreggerò’ rispetto a quanto stabilito democraticamente con ordinanza n. 18 del 16 maggio. Decreto tra l’altro trattato di nuovo ieri e fino a tarda sera dalla maggioranza, con nessuno dei partecipanti che ha avanzato perplessità in merito”. Poi l’assessore incalza e usa i pronomi indefiniti, la prova provata che sono indefiniti solo nella forma, nella sostanza lui sa benissimo a chi si sta rivolgendo. “Forse qualcuno ha dimenticato che siamo ancora in emergenza sanitaria e la doppia collocazione è e resta l’unica soluzione, perché il mercato torni a svolgersi regolarmente”. La chiosa è secca: “Invito chiunque, anche all’interno dell’amministrazione, ma a viso aperto, ad avanzare proposte concrete o soluzioni alternative. Soluzioni che tengano però conto dell’emergenza sanitaria, delle richieste degli ambulanti e di quelle delle attività del centro storico”.

Monia Lauroni