HOMEPAGE APPUNTAMENTI Frosinone, RDC: formazione con il Distretto B.

Frosinone, RDC: formazione con il Distretto B.

126
CONDIVIDI

Si è tenuta all’interno dell’auditorium “Paris” del Conservatorio di Frosinone la giornata di formazione dal titolo “Il Reddito di Cittadinanza – Fase 2 ”, organizzata dal Comune di Frosinone, Capofila del Distretto Sociale B. L’incontro ha visto la partecipazione dei case manager e dei Coordinatori e responsabili per il patto inclusione sociale e per i controlli anagrafici dei 23 Comuni e degli operatori accreditati per l’Ambito Territoriale Sociale di riferimento, sulla Piattaforma GePI del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il saluto del sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, del dirigente del settore welfare del Comune di Frosinone, Antonio Loreto e del Direttore del Distretto B, dott. Francesco Carrano, ha aperto i lavori del convegno, che ha beneficiato della relazione tecnica di Alessandro Ciglieri, consulente per la pianificazione e l’attuazione delle politiche e degli interventi sociali.

“Il vostro compito – ha dichiarato Nicola Ottaviani, rivolto ai professionisti presenti – è fondamentale: spetterà a voi, infatti, trasmettere alle persone che si rivolgeranno agli sportelli dei Comuni, le modalità di applicazione di questo istituto legislativo, qual è il Reddito di Cittadinanza. La corretta applicazione di questa misura è fondamentale, per un corretto rispetto della normativa attualmente in vigore, indipendentemente dalle considerazioni politiche o ideologiche che ognuno di noi può nutrire sulla utilità del Reddito di Cittadinanza come attualmente congegnato.

Il Reddito di Cittadinanza deve essere inteso come uno strumento per l’inserimento lavorativo e per l’inclusione sociale: non va considerato, dunque, alla stregua di un semplice ammortizzatore. Costituisce una fase temporanea del percorso di vita del cittadino, un ausilio, una iniezione di fiducia da cui ricominciare: questo è l’approccio da trasmettere alle persone che si rivolgeranno a voi. È, però, necessario che le istituzioni locali abbiano il supporto degli enti di carattere nazionale per generare opportunità di lavoro. Vi invito – ha concluso il sindaco – a mettere al corrente il dirigente o il referente del Distretto qualora dovessero presentarsi delle criticità nell’erogare il servizio ai cittadini: l’applicazione pratica e la relativa casistica che ne scaturisce possono, infatti, differire o presentare numeri più ampi rispetto a quanto previsto dal legislatore. Le vostre indicazioni saranno importanti per apportare modifiche migliorative all’impianto normativo del Reddito stesso”.

Alessandro Ciglieri ha quindi illustrato alla platea la sintesi normativa e gestionale del Reddito di cittadinanza, con un focus sull’attività operativa dei Comuni. Si è parlato, inoltre, di presa in carico per la definizione dei patti per il lavoro e per l’inclusione sociale e di piattaforma GePI. In pomeriggio si è tenuto, infine, il tavolo operativo riservato ai case manager.