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Frosinone – Palestra Coni tra incuria e degrado: vetri e idranti rotti, erbacce e sporcizia

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Dalle sconfitte ci si rialza sempre. Per nuove sfide, cercando di tornare a vincere. Peccato che ciò non possa più applicarsi alla vecchia palestra Coni di piazza Martiri di Vallerotonda. Sul parquet del vecchio palazzetto non si gioca più e non si intravede una soluzione per una futura riapertura dell’impianto che, nella sua storia quasi sessantennale storia, ha ospitato tanti avvenimenti sportivi di basket, volley, pugilato, arti marziali e scherma.

L’ultimo incontro ufficiale ospitato dalla palestra è il 31 maggio 2018 quando la Scuola Basket Frosinone gioca e perde gara-due di finale per la promozione in serie C Gold contro la Fortitudo Roma. Da allora è sceso il buio: è arrivata la decisione del Coni di mettere in vendita l’impianto. Nessuno si è fatto avanti e l’impianto da allora ha chiuso i battenti.
Ora i segni del tempo si fanno sentire: sporcizia ovunque, vegetazione incolta che ha invaso gli spazi esterni, impianti antincendio sabotati dai vandali che già che c’erano hanno spaccato i vetri. Nel perimetro esterno perfino una sedia lanciata chissà da dove.

Eppure, all’epoca della chiusura un gruppo di società si era fatto avanti mettendo sul piatto circa 30.000 euro pur di mantenerla aperta. Ma il Coni è stato irremovibile o si vende o resta chiusa. Ed è stata la seconda. Il che ha creato problemi per chi la utilizzava. Il palazzo dello sport del Casaleno è una struttura sovradimensionata per molte società.
La palestra Coni per le attività amatoriali e regionali è l’ideale per molte discipline, tenuto conto anche che none esistono nemmeno impianti all’aperto per la pallavolo e la pallacanestro.

La struttura avrebbe potuto conoscere una rinascita come tutta l’area intorno al parco del Matusa che tanti visitatori e manifestazioni ha ospitato questa estate. Ma tant’è se il vecchio stadio ha chiuso i battenti, anche la palestra Coni ha deciso, suo malgrado, di fare altrettanto. Palasport e nuovo stadio si sono di nuovo uniti nell’area del Casaleno, ma non è la stessa cosa. Soprattutto per chi non ha l’ambizione di giocare in serie A.