HOMEPAGE CRONACA Cassino, una staffetta speciale in ricordo della “Freccia del Sud”

Cassino, una staffetta speciale in ricordo della “Freccia del Sud”

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Da lassù li osserverà con sguardo severo ma in fondo fondo bonario. E magari borbotterà qualche mezzo rimprovero. Pietro Mennea non amava le luci della ribalta, le celebrazioni, le cerimonie e i salamelecchi. La “Freccia del Sud” era un cultore del lavoro, della fatica, dell’allenamento maniacale e dello studio. Era schivo ma orgoglioso. Il tipico orgoglio di quei meridionali che si sono fatti da solo spaccandosi la schiena dalla mattina alla sera.

Campione, recordman, politico, avvocato, docente universitario, scrittore e dirigente sportivo. Insomma non si era fatto mancare niente fino a quel maledetto 21 marzo del 2013 quando morì a soli 60 anni a causa di un terribile tumore al pancreas.

Giovedì sarà il suo giorno, il “Mennea Day”, e sotto sotto sarà fiero che in tutta Italia sarà celebrato il leggendario record dei 200 metri di 19″.72 centrato il 12 settembre del 1979 a Città del Messico. Un tempo fantastico (ancora primato europeo) e battuto soltanto nel 1996 da Micheal Johnson che ai trials per i Giochi Olimpici lo abbassò a 19″66. A distanza di 40 anni dunque il mondo dello sport e non solo scenderà in pista per ricordare uno dei più grandi atleti del mondo.

Lo stadio “Gino Salveti” per il settimo anno di fila sarà teatro del “Mennea Day“, organizzato come sempre dal Cus Cassino. E non è un caso. Il 22 marzo del 1983 sulla pista dell’impianto cassinate il campione stabilì il record mondiale dei 150 metri: uno straordinario 14″8 che ancora resiste nel tempo. Il 14″35 conquistato da Usain Bolt a Manchester il 17 maggio del 2009 infatti non è stato omologato perché ottenuto su una pista rettilinea. E in onore di quell’impresa l’anello del “Salveti” il 13 maggio del 2013 è stato intitolato proprio a Pietro Mennea.

Inoltre il velocista azzurro a Cassino aveva studiato per alcuni anni all’Isef, l’Istituto Superiore di Educazione Fisica cioè quello che poi è diventato la Facoltà di Scienze Motorie. Un legame dunque forte con la città e l’intero basso Lazio se si pensa che a partire dal 1968 ha vissuto a Formia nel centro di preparazione olimpica “Bruno Zauli” dove ha costruito tutti i suoi trionfi. E in tanti ricordano anche Mennea scrittore a Frosinone dove il 16 ottobre del 2009 presentò il suo libro “19”72 – il record di un altro tempo”.