HOMEPAGE CRONACA Cassino, la Cassazione respinge il ricorso di un postino licenziato per le...

Cassino, la Cassazione respinge il ricorso di un postino licenziato per le pause pranzo troppo lunghe

144
CONDIVIDI

Dopo il turno della mattina, sei uscito per la normale pausa pranzo. In rosticceria, hai trovato dei colleghi e ti sei fermato a parlare con loro. Il tempo è volato e, d’un tratto, si è fatta l’ora di tornare al lavoro. Avete, però, indugiato e siete rimasti ancora a scherzare, sicuri del fatto che nessuno avrebbe protestato per la vostra assenza visto che, in definitiva, eravate quasi tutti nello stesso posto e vi sareste coperti l’un l’altro. Invece, il vostro capo si è accorto di ciò e, al ritorno, vi ha fatto trovare sulle rispettive scrivanie una lettera di richiamo. Si tratta, a ben vedere, di un avviso con cui vi comunica formalmente l’avvio di un procedimento disciplinare. Impaurito e temendo la possibilità di un licenziamento o di una ripercussione sulla carriera, ti consulti subito con il tuo avvocato. Gli chiedi che succede se, alla pausa pranzo, ritorno al lavoro più tardi? La risposta del legale sarà: rischi il licenziamento.

Infatti un postino di Cassino si è visto respingere dalla Cassazione il ricorso: aveva perso il lavoro perchè si era intrattenuto oltre il dovuto al ristorante durante l’orario di servizio.

pm