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Basket – Davide Alviti si trasferisce alla Pallacanestro Trieste

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Davide Alviti a Trieste. Arrivato a Treviso, da Imola, due anni fa come uno dei migliori prospetti del basket italiano non è mai esploso definitivamente. Il rapporto con coach Menetti è stato da subito abbastanza turbolento, promozione in Serie A il primo anno e poi, nella passata stagione, l’accantonamento dell’ala di Alatri nei meandri della panchina trevigiana. Così la svolta e il trasferimento alla Pallacanestro Trieste dove Alviti potrà, sotto la guida di Eugenio Dalmasson esplodere definitivamente nel basket italiano di alto livello.

“Alviti è più di una promessa pur avendo ancora grandi margini di miglioramento – dichiara il Presidente Mario Ghiacci – e il suo innesto nel roster conferma la nostra volontà di puntare sul talento dei giovani italiani. Il nostro è un progetto ambizioso e proiettato nel futuro. Davide, nonostante la giovane età, ha già avuto nella sua carriera diverse esperienze importanti e ora potrà conquistarsi una nuova opportunità di crescita qui a Trieste mettendo a frutto il suo talento cestistico e il suo valore umano”.

Ala di 200 centimetri, Alviti è nato il 5 novembre del 1996 ad Alatri, in provincia di Frosinone. Cresciuto nelle giovanili dell’EuroBasket Roma, con cui ha esordito anche nei campionati seniores, è passato poi alla Virtus Roma dove ha giocato fino al 2015. Nella stagione successiva nuova tappa della sua carriera con la Pallacanestro Mantovana, a cui si aggiungeranno poi Derthona Basket e Andrea Costa Imola, società con la quale si metterà in evidenza viaggiando in doppia cifra di media in Serie A2.

I numeri accumulati in Romagna gli sono utili per guadagnare una chiamata da Treviso che, nel 2018 lo mette sotto contratto, vincendo la Coppa Italia LNP e centrando poi la promozione nella massima serie. Nella scorsa stagione, quella dell’esordio in Serie A, Alviti ha fatto registrare 15.2 minuti di media in 16 partite giocate e quattro apparizioni in quintetto base. Le sue cifre raccontano di 5.4 punti e 2 rimbalzi a partita, tirando con il 60% da due, il 47.9% dalla lunga distanza ed il 75% ai liberi, confermando un’ottima mano e l’attitudine a guardare il canestro.

“Si tratta di un’ala che ha dimostrato anche quest’anno a Treviso le sue qualità di tiratore, soprattutto da oltre l’arco dei tre punti – queste le parole di coach Eugenio Dalmasson – e dunque potrà essere per noi un’importante arma tattica. E’ dotato infatti di una buonissima mano, ma ha anche capacità atletiche interessanti: la scelta societaria è quella di puntare su un giocatore che entra a far parte di un gruppo al quale può portare freschezza, entusiasmo ed energia”.