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Alatri – Francesco Ciavardini: Un rifugio per cani invece di pagare canili in altri comuni

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La Lega di Alatri, nella persona di Francesco Ciavardini, lancia una proposta all’Amministrazione comunale, proposta che potrebbe non solo far risparmiare l’ente comunale ma ridurrebbe di molto anche il fenomeno del randagismo/vagantismo.

Il comune di Alatri spende circa 100 000 euro l’anno per tenere i cani nei canili di Supino, Sgurgola e Serrone, ma se questa cifra fosse invece investita per la costruzione di un rifugio di prima accoglienza proprio sul nostro territorio? Un rifugio che abbia box riscaldati, sanitario a disposizione per le emergenze, recinzione e doppio cancello oltre ovviamente a luce ed acqua.

In questa maniera, si potrebbe anche dare lavoro a volontari selezionati accuratamente, magari attraverso la formula garanzia giovani. Senza contare che esistono dei finanziamenti regionali ed europei a disposizione dei comuni che presentano progetti di questo tipo. “Ho incontrato Luca Uspini, esponente dell’associazione ONLUS Tana Libero Tutti, e mi ha spiegato il suo operato sul territorio, che è davvero encomiabile, visto che gestisce quotidianamente tantissimi cani e gatti, senza contare che in due anni sono state fatte dall’associazione circa 230 adozioni!! Questo significa che Luca impegna gran parte del suo tempo e delle sue risorse economiche per salvare cani e gatti abbandonati e maltrattati, portandoli anche direttamente in adozione al centro e nord Italia.

Le spese per il sostentamento e le  cure sanitarie di questi poveri animali sono tutte a carico della associazione che non riceve alcun aiuto dal comune.

Altra soluzione al problema del randagismo/vagantismo sarebbe la sterilizzazione di massa, costosa sicuramente, ma che sul lungo periodo porterebbe tantissimi benefici visto la massiccia presenza di randagi sul territorio alatrense che andrebbero piano piano a diminuire. È mia intenzione organizzare per il mese di Marzo/Aprile una manifestazione innanzitutto contro l’abbandono con lo scopo di raccogliere anche fondi per aiutare nel nostro piccolo chi, come Luca Uspini e la sua associazione,  dedica la sua vita a questa causa.

Nel frattempo studieremo a tavolino un progetto da presentare all’Amministrazione per la costruzione di un rifugio che, come dicevamo , poterebbe solo ed esclusivamente benefici non solo all’Amministrazione comunale, ma alla città intera.