Ferentino – Arturo De Carolis presenta “Una città tutta da scoprire tra Arte e Architettura”

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Ferentino come molti dei borghi circostanti custodisce piccoli grandi tesori di arte e architettura di grande pregio che meritano una visita accurata così da poter rivivere le affascinanti atmosfere del passato.


 

Nonostante le numerose modifiche subite nel dopoguerra, Ferentino è una delle cittadine ciociare che meglio ha conservato la sua originaria struttura urbana. Le origini di questa città  sono antiche ed avvolte nel mito; la leggenda ne ascrive la fondazione al dio Saturno che, scacciato dall’Olimpo, si insediò in questo territorio ubertoso ove fondò città e diffuse le arti e le tecniche.

Ferentino è munita di una poderosa cerchia muraria poligonale lunga 2500 metri, formata di enormi blocchi calcarei, incastrati tra di loro senza malta cementizia. Tra le varie porte che si aprono lungo le maestose mura, notevole è la Porta Sanguinaria, che trae il suo macabro nome da una leggenda tradizionale.

Si narra, infatti, che durante un’invasione romana, questo sito fu teatro della terribile uccisione di migliaia di romani da parte dei ferentinesi. Non può mancare anche la visita all’Acropoli costruita in due epoche diversa, una risalente all’epoca pelasgica e la parte superiore di età Sillana.

Numerose sono le chiese sparse nel borgo tra cui la Chiesa di Sant’Agata Vergine e Martire; il Monastero di Sant’Antonio Abate edificato tra il XIII e il XVII secolo e la Chiesa di Santa Maria Maggiore.

La città offre ancora altre sorprese storiche e archeologiche di grande interesse tutte da scoprire. Arturo De Carolis, cittadino ferentinate, ha definito Ferentino come una città che sa suscitare, in chi le si avvicina con amore, “interesse e commozione”, offrendo generosamente in cambio maestose cinte murarie, archi romani, chiese ed abbazie, borghi medioevali, panorami belli ed inconfutabili che rimangono custoditi nel cuore.